Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Gli artisti dipingono il muro di via Ponchielli simbolo della strage

Gli artisti dipingono il muro di via Ponchielli simbolo della strage

Tra gli autori i “writer” viareggini Marco Fine e Carlo Galli. «I colori sono un messaggio di speranza e rivincita»

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viareggio. «Sai, nel tardo pomeriggio, quando il caldo è un po’ meno opprimente, in tanti si fermano a guardarci. Apprezzano davvero quello che facciamo. Il grigio di quel muro è così pesante. I colori, invece, lo rendono leggero e vivace. Dà un messaggio di speranza, di rinascita, di rivincita».. Marco Fine (Galli all’anagrafe) trova riparo sotto un grande ombrello blu per finire il suo murale, uno dei dieci che rappresentano la realizzazione di un progetto che sarà svelato alle 17 di domani, proprio in via Ponchielli, tre giorni prima del decennale del disastro ferroviario del 29 giugno, come fosse un dono alla città. Si chiama “Binario 10”, nome che richiama ciò che prima della notte di dieci anni fa c’era ancora ed oggi, invece, è passato. E dunque memoria. Lo ha promosso il Soroptomist Viareggio-Versilia, con la benedizione di Comune e “Il mondo che vorrei”. Dal 5 giugno, ogni giorno uno o più writer, pennello in mano, ravvivano il “loro” pannello con disegni «che vogliono e devono infondere sensazioni positive». Marco Fine ripassa i dettagli della sua opera mentre ne spiega origine e significato. Poi solleva lo sguardo, cercando con gli occhi quella passerella anch’essa demolita dopo l’esplosione. Fuoriesce un po’ di rabbia, quando racconta dei treni che passano e dei rumori che come un sussulto scuotono l’anima, ogni volta. Poco più in là, un giornalista parla di fronte ad una telecamera per registrare uno speciale sulla strage. Tra i riflessi filmati ci sarà anche quel muro che ora è un ibrido, un po’ grigio e un po’ mescolanza di colori. Gli artisti sono stati scelti da Bruno Ialuna, docente di lettere di Montecatini. La fama di alcuni di loro ha persino varcato i nostri confini. Marco Fine e Carlo Galli (gli unici viareggini), Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà, A m’l rum da me, Aleandro Roncarà. Eccolo, l’elenco dei partecipanti. A titolo gratuito, va doverosamente specificato. «Si è venuto a creare un clima di condivisione. C’è chi mi fa usare l’acqua per lavarmi le mani, chi mi consente di lasciare gli oggetti nel suo magazzino, chi addirittura mi offre un bicchiere di rum alla fine della giornata. Io, invece, do un pennello ai bambini e li faccio dipingere il murale, così si sentono ancora più coinvolti». Il sole continua a picchia forte, ma a Marco non importa. Gli bastano un cappellino, un ombrello blu e l'idea di finire il suo murale per trovare riparo. —

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