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Rebechi: «Sia tutelato il lascito di Orlandi»
PIETRASANTA. L’associazione culturale Rolando Cecchi Pandolfini plaude alla decisione del Comune di intitolare una piazza di Pietrasanta a Danilo Orlandi, ma chiede di più. «Bene hanno fatto - si legge in un comunicato dell’associazione - lo storico Mario Taiuti e l’architetto Piero Mori a proporre di titolare una strada o una piazza di Pietrasanta a Danilo Orlandi, illustre concittadino, insegnante, scrittore e giornalista che tanto ha saputo dare alla Città e alla Versilia sul piano culturale, dell’informazione e della conservazione della memoria. E bene ha fatto l’amministrazione comunale a recepire la proposta e a formalizzarne l’iter realizzativo individuando il luogo deputato nella cosiddetta “piazzetta del Ricovero” che mai ha avuto un nome nella toponomastica cittadina nonostante in passato sia stata per decenni luogo privile-giato di incontro e di giochi per tante generazioni prima di diventare un parcheggio di auto qual è oggi. Non però un luogo qualsiasi. Perché su questa “piazzetta” si affacciano tuttora edifici pubblici o di servizio di prim’ordine come la Rsa “Villa Ciocchetti” della Croce Verde dove vive una quarantina di ospiti e dove lavora un numero quasi pari di dipendenti e di operatori del settore; o come il centro di igiene mentale, situato nell’edificio della vecchia casa di riposo, che opera in convenzione con la Asl; o come la stessa scuola superiore “Don Lazzeri” che sulla piazza ha uno dei suoi cancelli d’ingresso e così via. Sulla titolazione e sulla conclusione dell’iter amministrativo non c’è che da auspicare una conclusione rapida in modo da pervenire presto alla cerimonia di scoprimento della targa marmorea col nome di Orlandi».
«Quello che preme sottolineare – ha detto Giuliano Rebechi, presidente dell’Associazione “Cecchi Pandolfini” – è che, allo stesso tempo, il patrimonio librario e documentale lasciato dal prof. Orlandi sia pienamente tutelato e valorizzato e che, attraverso una donazione alla pubblica amministrazione da parte di chi ne ha titolo, gli sia assegnata definitiva e idonea collocazione. In tal modo il ricco lascito potrà essere sempre e liberamente consultabile da studenti, studiosi e ricercatori. Questo è il mio auspicio unitamente al fatto che la ricerca di una tale soluzione sia oggetto di aperto e plurale confronto tra quanti hanno a cuore il valore e la memoria di Danilo Orlandi che possibilmente devono restare patrimonio di tutti». —
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