Il Tirreno

Versilia

il ricordo 

Nicolini: «Laura, lavorare bene senza riflettori»

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VIAREGGIO. Impossibile non ricordare, in occasione della premiazione di ieri, Laura Giannoni, 57 anni, infermiera e colonna del 118 e attivissima nel volontariato, che una malattia si è portata via in soli 4 mesi proprio in questi giorni. A ricordarla è Andrea Nicolini, direttore Centrale operativa 118 Asl Toscana Nord-Ovest, che ieri ha voluto vicino a sé il marito della collega, Lorenzo Tognocchi, e la figlia, Elisa. «La sera del 29 giugno Laura era in servizio alla Centrale 118. E quella non fu una serata normale. Per tutti noi, ma per lei in particolare. Era seduta alla sua postazione quando - erano da poco scoccate le 23,50 - rispose alla prima telefonata che arrivava dall’inferno di via Ponchielli. Per lei riuscire anche solo ad immaginare cosa fosse accaduto a pochi chilometri di distanza era impossibile. E lei - insieme agli altri colleghi di quel turno - senza indugiare un solo istante, mise in moto la macchina dei soccorsi che si rivelò, anche per merito suo, efficiente». Quella prima telefonata, alcuni mesi dopo «entrò negli atti del processo, fu diffusa in radio e tv , è stata ripresa in alcuni lungometraggi dedicati al disastro ferroviario. Laura commentò: “Avrei fatto volentieri a meno della notorietà”. Lei era così: lavorare duro - e bene - ma lontano dai riflettori». —

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