Il presidio
Il nuovo polo scolastico sarà pronto tra tre anni
PIETRASANTA. Il suono della prima campanella, per i circa 400 studenti, a voler essere ottimisti, è atteso per il settembre 2022. Più probabile, visto che l’iter ad oggi è ancora tutto da formalizzare, finanziamenti inclusi, è più facile pensare che il nuovo polo scolastico di Marina diventerà operativo non prima di 4 anni. Sta di fatto che il progetto – costo di partenza 6 milioni – riunirà sotto lo stesso tetto la Santini e la Bibolotti di Tonfano e laMancini della Quadrellara e sarà il più moderno plesso didattico, per elementari e medie, della Versilia, spiega l’assessore Francesca Bresciani che aggiunge: «A settembre ne sapremo di più sui finanziamenti garantiti dal bando triennale della Regione: siamo al 16° posto in graduatoria e quindi non avremo problemi a ottenere i soldi necessari per le opere. L’idea è di partire con i lavori già la prossima estate ma molto, dipende, come detto, dalla tempistica dei vari atti».
Nello stesso progetto, finalizzato al bando, è inserita la realizzazione di alcuni laboratori ma non della palestra «che è comunque prevista: valuteremo poi con quale modalità coprire il costo. Nel frattempo stiamo eseguendo una serie di lavori alle Mancini per garantire la completa funzionalità didattica dell’edificio e un suo riutilizzo in futuro. Riguardo alle scuole Santini e Bibolotti, i lavori procederanno a stralci, prima intervenendo sull’edificio di Tonfano ad oggi inutilizzato poi sulla parte occupata dagli studenti. Che, ovviamente, vedranno assicurata la continuità dell’attività didattica sempre nel plesso di Tonfano» aggiunge Bresciani.
Il Comune ha previsto 8 milioni di investimenti complessivi, entro il prossimo triennio, sempre nelle scuole. «Linea confermata nell’ultimo consiglio con una manovra da 2, 5 milioni che libera risorse importanti per aprire cantieri e iniziare il piano di opere pubbliche. Nella manovra erano contenute risorse per 600mila euro per finanziare opere di efficientamento energetico in 7 plessi (Rodari, Grimm, elementare Mancini, Barsottini, Mutti, Ricci e Forli) e antincendio per la Mancini e per la Quadrellara oltre agli interventi allo Scubidù» precisano dal Comune. «Entro il 20 luglio – evidenzia Bresciani – parteciperemo a un bando sulla vulnerabilità sismica per completare anche questo percorso».
Nota a margine: l’asilo Scubidù, chiuso dallo scorso agosto per fibre di amianto nella pavimentazione – con annessa inchiesta in corso – riaprirà non prima di gennaio. Una notizia che non farà felici i genitori dei piccoli utenti. — L.B.
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