Il presidio
Le fiamme e poi l’esplosione Bruciano 3 roulotte all’alba
Il rogo al campeggio Boscoverde ha provocato lo scoppio di due bombole di gpl La polizia esclude il dolo. I medici del 118 sul posto per calmare gli ospiti
Il primo boato si sente chiaro anche da Viareggio pochi minuti prima delle 7 di mattina. Gli ospiti del campeggio si alzano sui letti. C’è chi rimane in ascolto e chi si tuffa fuori in pigiama per capire cosa è successo.
E in fondo all’area verde, dietro i bungalow, dietro il bar, dietro il market chiuso, sotto il sole ancora fresco, vedono una nuvola di fumo nero. Non sanno che una roulotte è avvolta nelle fiamme e che presto ne bruceranno altre due. Non sanno che quel boato che hanno appeno sentito era una bombola a gpl esplosa e che li fuori, nei piazzali, ce ne sono altre pronte a scoppiare. Capiscono solo che c’è un incendio, a pochi distanza di metri da loro, tra le casette in legno del camping Boscoverde sul viale Kennedy a Torre del Lago, e questo già basta per decidere di tornare nei bungalow, vestirsi di corsa, e andare via. «Stavamo dormendo profondamente quando siamo stati svegliati dal boato», racconta Anna, una turista di Belluno. Sta giocando a carte con i suoi tre figli davanti al bungolaw. L’incendio ormai è spento da due ore e già quasi dimenticato. «Ci siamo affacciati e abbiamo visto passare i vigili del fuoco. Poi abbiamo visto la colonna di fumo e abbiamo realizzato. Ce ne siamo andati via subito: siamo andati a fare colazione da un’altra parte».
Ore 6. 50 circa. A dare l’allarme è la proprietaria di una delle tre roulotte bruciate. Stando a una prima ricostruzione, la donna, un’anziana, sente dei rumori provenire dall’esterno. «Come scricchiolii», spiegherà poi ai vigili del fuoco. È il rumore delle fiamme che bruciano erba e plastica. La donna, quando vede le fiamme, esce fuori di corsa e si allontana.
Dà l’allarme e le squadre dei pompieri partono dalla sede di Viareggio al volo. Nel frattempo, nel campeggio, scoppia la bombola di gas che sveglia tutta Torre del Lago e non solo lei. Nessuno si ferisce. Sono già tutti lontani. Quando i vigili del fuoco arrivano, le roulotte sono avvolte nelle fiamme e nel fumo. Lì in mezzo ci sono altre bombole di gpl. Ne scoppia unamentre loro cercano di portare via le altre e spegnere l’incendio. Non è facile, ma in meno di un’ora ce la fanno.
Poi è il turno della Scientifica. Gli uomini del commissariato di polizia di Viareggio guidati da Marco Mariconda fanno i rilievi del caso, fotografano tutto, parlano con i testimoni, con il titolare del campeggio. Cercano la causa del rogo che, con tutta probabilità, è accidentale. Non vengono infatti trovati indizi che facciano pensare a un incendio doloso.
Sul posto intervengono anche i carabinieri. C’è il comandante del nucleo operativo e radiomobile, il tenente Mario Sorice, con i suoi uomini. Le indagini, però, sono in mano alla polizia. Ci sono anche due ambulanze del 118: il personale medico si fermerà a lungo, ma solo per cercare di tranquillizzare gli ospiti del campeggio andati in panico.
Le roulotte andate completamente a fuoco, spiegano dal campeggio, erano di ospiti stagionali. —
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