Italia
I balneari di Lido «Il Consorzio rimuova il verde»
Duro attacco dell’associazione di categoria all’ente di bonifica «Dovrebbe spendere i soldi per evitare che gli sfalci dai fiumi arrivino in spiaggia»
Lido di camaiore. «Sarebbe naturale e assolutamente più corretto, che il Consorzio di bonifica spendesse le doverose risorse per rimuovere il materiale direttamente dopo la potatura, invece il presidente Ridolfi ci fa sapere che spenderà ulteriori soldi per pagare un professionista che possa studiare la composizione vegetale del lavarone, con l’obiettivo di dimostrare che non si tratta di sfalci ma di lavarone che viene “naturalmente” dal mare». L’associazione dei balneari di Lido di Camaiore interviene sul caso degli sfalci in mare attaccando l’operato del Consorzio. È l’ente infatti a occuparsi del taglio dell’erba lungo i fiumi. Erba e tronchi che poi però non vengono portati via e finiscono in mare.
«Ci troviamo costretti, come operatori balneari, a precisare alcune questioni, viste anche le dichiarazioni del Consorzio – si legge in una lunga nota –. Non è nostra intenzione inasprire la polemica in corso tra gli enti (Comune e Consorzio), ma è doveroso esprimere il nostro dissenso per lo stato attuale delle cose, che si ripete puntualmente, prima con le alghe poi con le carcasse di pesci ed infine con gli sfalci e le potature. La domanda sorge spontanea: è utile al nostro territorio e alla sua prevalente economia basata sul turismo? » .
Fanno poi riferimento a una delibera del 2018, la 1083, che detta le condizioni ai Consorzi, in particolare su come operare con la manutenzione ordinaria, si fosse finalmente fatta chiarezza, invece non è così. «In questo periodo è in corso lo sfalcio dei canali, l’intera vegetazione triturata viene abbandonata all’interno dei fossi ed è pertanto facile immaginare dove finirà tutto il suddetto materiale – dicono –. Sarebbe naturale e assolutamente più corretto, che il Consorzio spendesse le doverose risorse per rimuovere il materiale direttamente dopo la potatura. Nei giorni scorsi il presidente del Consorzio annunciava l’avvio di manutenzione cui siamo pienamente d’accordo e cui però non corrisponde una fattiva collaborazione e un contestuale miglioramento dello stato dei fatti. Siamo costretti a constatare come ci si trovi sempre nella medesima situazione di ricerca delle responsabilità, a stagione turistica avviata, con rischio di divieti di balneazione, moria di pesci, materiale che arriva in spiaggia dai fossi». —
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