Sacchi di verde abbandonati ma la raccolta porta a porta non verrà ripristinata
I villeggianti del weekend ma anche non pochi residenti lasciano gli sfalci di siepi o il taglio dell’erba su strade e giardini
PIETRASANTA. Parlare di invasione forse è esagerato, ma quanto meno di ciclica inciviltà diffusa quello sì. Ci riferiamo ai sacchi di rifiuti del verde che in particolare nei fine-settimana vengono abbandonati a Marina di Pietrasanta.
Strade, giardinetti, angoli più o meno nascosti di una frazione che deve fare i conti con il turista che in taluni casi, proprietario o affittuario di abitazione, non avendo né tempo né voglia di mettersi in fila dalle parti del centro raccolta del verde in via Pontenuovo, esce alla chetichella da casa e lascia i sacchi con gli sfalci di siepi o il taglio dell’erba a relativa distanza dal proprio indirizzo.
Non che questo malcostume sia copyright del turista, sia chiaro: anche il residente, nel divenire dell’estate, sembra talvolta dilettarsi ad abbandonare i propri sacchi dove capita. Premessi lo scarso senso etico e la maleducazione dilagante resta un fatto: da quando è stato cancellato il servizio porta a porta del verde da parte della giunta guidata dal sindaco Massimo Mallegni, la situazione è degenerata.
«Urge una soluzione: piazzole di raccolta nelle frazioni, raccolta porta a porta almeno una volta la settimana, calcolare un sovrapprezzo per chi ha il giardino: insomma vanno valutate alcune misure - è il pensiero dell’ex consigliere comunale Daniele Taccola - ma questa pessima abitudine deve finire».
Per non parlare dei vari cestini posizionati sempre nei giardinetti anch’essi straboccanti di sacchi di rifiuti di vario genere. A Strettoia, come noto, è stato attivato un punto di raccolta del verde nella zona del cimitero: non che sia la panacea alla problematica - il conferimento non sempre è corretto - ma la situazione è comunque migliorata. Anche se da Marina di Pietrasanta e non soltanto da Marina la richiesta del cittadino-utente resta la stessa in molti casi: ripristinare la raccolta porta del verde. Richiesta cestinata, restando in tema, dall’amministrazione comunale Giovannetti.
«Nessun passo indietro da parte nostra: la soluzione è il conferimento diretto. Se poi l’utente - spiega l’assessore all’ambiente Elisa Bartoli - vuole che Ersu provveda al ritiro del proprio verde, non fa altro che chiamare pagando un importo veramente contenuto. Il porta a porta del verde non verrà quindi ripristinato e, questo è il mio pensiero, auspico che anche la piazzola ecologica in piazza IV Novembre con il tempo venga chiusa. Abbiamo due centri di raccolta del verde, il servizio funziona e non è vero, a parte rarissime eccezioni, che bisogna fare la fila per conferire e quindi se uno abbandona il verde o altri rifiuti a giro, come accade, è un maleducato che fa un danno alla comunità. Stesso discorso per i cestini stracolmi di sacchetti: ci impegneremo ulteriormente - conclude l’assessore che ha anche la delega di vicesindaco - per una campagna di educazione, ma detto questo a chi lascia il rifiuto a giro non si risponde ripristinando il porta a porta, ma sanzionandolo - è la chiosa di Bartoli - come legge impone ». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
