Il Tirreno

Versilia

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Sos per la parrocchia dei Frati «Salviamo la nostra chiesa»

Luca Basile
Sos per la parrocchia dei Frati «Salviamo la nostra chiesa»

La comunità dei fedeli si mobilita per raccogliere i fondi finanziari necessari agli interventi di recupero dell’edificio che presenta tante criticità

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. Una chiesa da salvare prima ancora che da recuperare, quella di San Francesco o dei “Frati” che dir si voglia. Da salvare perché l’edificio presenta criticità drammatiche: e se è vero che con un impegno di 280mila euro è stato già restaurato il campanile – una priorità – e che con altri 85mila euro è stato messo mano ad una porzione del tetto è altrettanto vero che molto resta da fare. E quel molto ha un costo.

«Se diciamo che serve ancora mezzo milione di euro per recuperare la chiesa, non sbagliamo» fa sapere Italo Viti che insieme ad un folto gruppo di parrocchiani sta dando una mano concreta a don Francesco Parrini e a don Edoardo della Parrocchia del Santissimo Salvatore. «I problemi riguardano tutto il complesso: dalla facciata esterna agli interni della chiesa, dagli affreschi del loggiato oggi in pericolo, al tetto compromesso fino alle infiltrazioni diffuse, alla pavimentazione da preservare e allo stato del Chiostro» ricorda don Francesco. Per non parlare della tutela dei dipinti murali di Luigi Ademollo e dello stato di alcune travi «marce e comunque già individuate» precisa Viti.

Insomma, la situazione non è delle migliori, ma visto che la Chiesa, e il Convento costruito dai Padri Francescani nel XVI secolo sono nel cuore di molti pietrasantini, l’appello della parrocchia potrebbe non essere vano. E per avvicinare ulteriormente la città alla chiesa dal 28 giugno – quando è in agenda la conferenza di inaugurazione dedicata al recupero della chiesa – partiranno tutta una serie di appuntamenti dedicati alla musica alle mostre artistiche, alla storia, agli spettacoli. «In agenda abbiamo i sabati del San Francesco Festival – aggiunge Viti – cinque appuntamenti con diversi ed eccellenti musicisti. E ancora, il 10 agosto inaugureremo la mostra di tre grandi artisti: Giuseppe Bergomi, Ivan Theimer e Vito Tongiani, mentre, in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese– sezione Versilia storica, organizzeremo cinque incontri che rappresenteranno un viaggio nella nostra memoria. A chiosa due spettacoli: il primo, dedicato alla vita di Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani con Elisabetta Salvatori e Matteo Ceramelli e il secondo con le poesie per San Francesco a firma di Domenico Lombardi e Giuseppe Cordoni. E nel contesto intendo sottolineare il video sulla chiesa realizzato, con grande maestria da Marco Pasquini e il supporto da parte della Fondazione Cassa Risparmio di Lucca, della Bvlg e della Diocesi».

Il resto lo dovrà fare il passaparola, la volontà di fare capire «il valore religioso, storico ed affettivo di questa chiesa» sottolinea don Francesco. Un percorso di condivisione che passa anche e soprattutto attraverso l’impegno degli artisti. «È incredibile il modo in cui si è lasciata andare in queste condizioni la chiesa. In una città che ha cambiato tantissimo negli ultimi decenni, poco e niente si è fatto per il San Francesco» dice Tongiani. A chiosa le parole di Cordoni: «L’anima di Pietrasanta si è rarefatta. Dobbiamo recuperarla. E per recuperala, ripartiamo da qui, dalla nostra chiesa». —

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