Il Tirreno

Versilia

Diretto da Enrico Pea ha accolto generazioni di compagnie

L’ex cinema-teatro è nato nel 1869 direttamente sull’arenile I viareggini lo soprannominarono “Cavallo di Troia” 

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la storia

Diretto anche da Enrico Pea, ha visto sul palcoscenico generazioni di compagnie teatrali. E tra queste, anche quelle che vedono nomi come quelle di Ermete Zacconi, Virginio Talli, Emma Gramatica, Leopoldo Fregoli, Dina Galli, Armando Falconi, Renzo Ricci, Antonio Gandusio, Marta Abba. Il Politeama oggi chiuso nasce con il nome di “Alhambra” nel 1869, proprietario Piero Bellesi. La vecchia struttura in legno - che posava direttamente sull’arenile e per la sua precarietà fu subito soprannominata dai Viareggio “Il cavallo di Troia” - dura fino al 2 agosto del 1902, dato in cui muore il Politeama Alhambra e nasce il Nuovo Politeama di Pietro Somigli. Evento di inaugurazione con la commedia “Come le foglie” di Giuseppe Giacosa, in scena la compagnia di Ermete Novelli.

È nella prima metà del Novecento il teatro ospita una lunga serie di compagnie di grido ed il Politeama diventa - insieme all’Eden - . uno dei poli dell’intensa attività teatrale della Viareggio fra le due guerre. Nel 1921, Enrico Pea è coinvolto nell’amministrazione del teatro, controllata dalla Società anonima spettacoli (costituitasi nel 1918) e nel 1925, in società con Luigi Rosano, ne assume il controllo e diventa consigliere delegato e direttore del Politeama.

Due anni più tardi, proprio Pea si impegnò a ricostruire la struttura in muratura. Nonostante diversi studi e progetti, però, il teatro mantenne la costruzione in legno fino al secondo Dopoguerra. Lesionato nel corso di un bombardamento del porto, anche se non distrutto, solo nel 1947 venne finalmente abbattuto e costruito in cemento armato. Nel frattempo Enrico Pea aveva lasciato la direzione del Politeama.

Dopo vari passaggi nel 1960 la gestione è passata alla famiglia Scarpellini, che nel 1961 ha avviato una importante ristrutturazione che ha fatto assumere al Politeama l’aspetto odierno. Il locale non è stato solo teatro, ma anche cinema. Si ricorda come sede di Festival: il “Noir in Festival” ed EuropaCinema, dalla fine degli anni Ottanta.

Pur a gestione privata -sottolineanbo i promotori dell’appello - «il cinema-teatro ha supplito ripetutamente a Viareggio, ed in Versilia, alla mancanza di un teatro pubblico capiente». Ospitando convegni, manifestazioni politiche, rassegne teatrali di vario genere. Oltre alla stagione di prosa - gestita dall’assessorato alla cultura del Comune di Viareggio (per vari anni anche in collaborazione con il Teatro comunale di Pietrasanta) e conclusasi nel 2014 per i problemi di dissesto finanziario del Comune di Viareggio - il Politeama ha accolto ancora ogni anno le compagnie teatrali o i gruppi amatoriali che effettuano spettacoli per gli studenti della scuole medie e superiori di tutta la Versilia, «rivestendo di fatto un ruolo di pubblica utilità, non facilmente sostituibile». —

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