Il presidio
No al divieto per eventi di stampo neofascista
Decisivi i voti di Fratelli d’Italia. Il Pd: una pagina indegna Il sindaco: siamo democratici, questo è solo un pretesto
pietrasanta. Pietrasanta dice no alla mozione anti-fascista e in consiglio comunale, sede martedì scorso della discussione, si scatena la bagarre. «Una pagina brutta ed indegna alla luce anche della Medaglia d’argento al Valor Civile di cui si può fregiare la città che non è stata per niente onorata da questo comportamento», tuonano dal Pd firmatari, con Insieme per Pietrasanta, della mozione bocciata dalla maggioranza dei consiglieri.
«ll Pd parla ancora di fascismo perché non ha altri argomenti», è la replica al curaro del sindaco Alberto Giovannetti. Ma perché il Partito democratico è arrivato a formalizzare una mozione dove si chiedeva di dire no allo svolgimento sul territorio «di qualsiasi tipo di manifestazione promossa da organizzazioni o soggetti che si ispirano al nazi-fascismo»? Ad innescare il tutto la presentazione, nello scorso mese di marzo, del libro di Gianfranco Stella “Compagno mitra” . Presentazione, promossa in S. Agostino da CasaPound, contestata da 300 persone scese in piazza per dare vita ad un presidio antifascista. «Mai più il S. Agostino e i luoghi della comunità a chi si richiama al fascismo» fu il mantra di quella giornata. «Una seduta, quella consiliare di due giorni fa, che ha visto votare compatta la maggioranza, eccezione fatta per alcuni consiglieri di Forza Italia (Marchetti e Nardini, ndr) che si sono strategicamente assentati, contro la nostra mozione – fanno sapere dalla segreteria Pd – Come ben spiegato dal capogruppo Ettore Neri non si sarebbe dovuto far altro che votare a favore: la maggioranza e il sindaco hanno invece imbastito delle scene più adatte alla sceneggiatura del famoso film “Amici miei”. Con la stessa maggioranza che ha trattato un argomento serio in maniera superficiale ed irrispettosa per la città e per i consiglieri di minoranza». Accuse rigettate dal sindaco. «Pietrasanta è sempre stata città democratica, antifascista ed antidittatura. La Costituzione è il nostro faro. Quello che chiede il Pd e la sinistra è già vietato dalla Costituzione. La mozione è un copia-incolla strumentale per continuare a dividere la comunità con dietrologia e fantasmi». In realtà la bocciatura della mozione è stata resa possibile grazie alla presenza nella sala consiliare e al voto contrario dei due consiglieri di Fratelli d’Italia– Battaglini e Balderi – recentemente espulsi dallo stesso Giovannetti dalla maggioranza. L’uscita dalla sala al momento della discussione e della votazione da parte degli azzurri Marchetti e Nardini non è infatti passata inosservata in un contesto già in fibrillazione. Assenza non motivata. —
L.B.
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