Il presidio
I mercati del Forte si uniscono per far girare banchi e musica
Nasce il consorzio “Le boutique di casa Italia” con solo prodotti di qualità. In programma già dieci tappe in cui verranno organizzati anche concerti
Il nome c’è già: “Le boutique di casa Italia”. Un modo per rispondere anche all’amministrazione di Forte dei Marmi che ha blindato quello della città trasformandolo in un brand con logo. Ci sono pure le piazze dove sperimentare il nuovo consorzio di ambulanti associati. È un gruppo che unisce il consorzio “Mercatino Forte dei Marmi” e “Il mercato del Forte” e che diventa, non solo una carovana di commercianti che andrà unita in giro per l’Italia, ma un vero format per portare nelle città un evento per le famiglie, che faranno shopping e poi ascolteranno musica dal vivo, come i Ricchi e poveri, Bobby Solo, Don Backy, o Ivana Spagna.
«È una nuova opportunità, un progetto in cui dobbiamo credere per dare una svolta ad un commercio che è in ginocchio», ha spiegato Nevio Lorenzoni de “Il Mercato”. Ieri questa idea e unione di intenti fra i due consorzi di ambulanti di Forte dei Marmi è stata presentata all’Unaway Hotel in via Gian Battista Vico. Primo punto, il nuovo logo. Un marchio con cui «potremo andare dove vogliamo senza essere limitati da nessuno – ha spiegato Lorenzoni –. C’è gente che da 50 anni porta il nome di Forte in giro per l’Italia e ora mica ci possono dire che non andiamo più con questo nome. In questo modo creiamo una rottura». Fra la foto del pontile e la sdraio, nel logo, si legge “Il Forte all’occhiello”. Secondo aspetto è quello di riunire i due gruppi di ambulanti. La prova saranno circa dieci uscite quasi tutte già programmate quest’estate.
C’è anche una data a Pietrasanta in piazza Duomo e si tenterà un evento anche a Forte dei Marmi. I due consorzi – “Mercatino Forte dei Marmi” e “Il mercato del Forte” – comunque continueranno a fare le loro tappe in autonomia. Dai 30 ai 40 banchi dei due gruppi si organizzeranno inoltre in altre uscite molto importanti, fino a 20-30 in un anno (questa è l’idea), con cui esportare il nuovo format. C’è un terzo aspetto, non meno importante, sottolineato anche da Alessandro Mattei, presidente del “Mercatino”: la qualità dei prodotti. Il nuovo consorzio “Le boutique di casa Italia” (al momento non ancora registrato) dovrà portare nelle piazze prodotti di livello. «Dobbiamo smetterla di darci la zappa sui piedi – ha spiegato Lorenzoni – dobbiamo fare unione. Basta farci la guerra, siamo tutti del nostro paese. Questo mercatino era stato costruito da persone ormai scomparse. Ci hanno dato un grande progetto che stiamo rovinando. Dobbiamo ripartire facendo squadra. Questa è l’ultima occasione. Dai 35 a 40 banchi, e aspirare ad una qualità adeguata».
Vietata merce scadente e made in Cina, che secondo gli ambulanti presenti nella sala hanno snaturato il mercato di Forte dei Marmi. Oltre agli attriti fra i commercianti, che hanno portato anche a cause legali fra un consorzio e l’altro. Ne esiste un terzo, di consorzi: “Gli ambulanti di Forte dei Marmi”, che però ieri non era presente all’iniziativa.
Ultimo tassello è il “Canta Moda”, ovvero il succo del nuovo eventi, che il nuovo consorzio proporrà ai Comuni in alcune delle piazze migliori d’Italia. È già stato presentato anche alla Regione Toscana: in più al mercato, con tutti i crismi elencati, a fine giornata c’è il concerto musicale con artisti di fama. —
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