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Lanciano la gatta mascotte della scuola dal secondo piano dell’istituto Piaggia
Bravata di alcuni studenti per “celebrare” la fine dell’anno. Scatta la denuncia: «Fatto grave, puniremo i responsabili»
VIAREGGIO. L’hanno visto come un gioco, in cui disporre di una vita a proprio piacimento. Ragazzi, ma in realtà bambini. Di quelli che vedono gli insetti che scappano e pensano di schiacciarli per divertimento. Quegli studenti dell’istituto Piaggia in Darsena devono averla vissuta così, l’idea di lanciare un animale, un essere vivente, da una finestra del secondo piano della scuola. L’hanno fatto senza pensarci su. Per divertirsi e festeggiare la fine dell’anno scolastico.
La gatta, che tra l’altro al Piaggia è una specie di mascotte e come tale è coccolata dal personale scolastico e dagli studenti, è sopravvissuta. È malconcia e spaventata, ma se la caverà. Nel frattempo la notizia di questa bravata, compiuta ieri mattina, ha fatto il giro della città. Anche e soprattutto attraverso i social. E ora la scuola si è messa in cerca dei responsabili, nell’idea di punirli. Si è pensato persino di sospendere gli scrutini.
A dare l’allarme, intorno alle 10, orario di fine lezioni per l’ultimo giorno, «è stata un classe già fuori da scuola che ha visto la gatta “volare” dall’alto. Hanno dato subito l’allarme e siamo tutti accorsi», afferma la professoressa Isabella Ferrara.
«Al termine delle lezioni all’istituto Piaggia è accaduto un fatto di una gravità estrema – si legge nel profilo Facebook dell’istituto – Una gatta, da mesi adottata dalla scuola e abitualmente accudita da tutto il personale scolastico e dagli studenti, è stata fatta volare giù dal secondo piano dell’edificio, in quello che sembra un gioco scriteriato, ma si configura a tutti gli effetti come un reato, e che va in ogni caso contro ogni convinzione etica e civica di tutti coloro che gravitano intorno al “Piaggia”: docenti, dirigenza, collaboratori, segreteria, ragazzi e famiglie che, nelle sue rappresentanze (Collegio docenti e Consiglio di istituto), condannano senza appello questo gesto inqualificabile, incivile e violento. Per lo stesso motivo il Consiglio d’istituto, a partire dalla componente dei rappresentanti eletti dagli studenti, chiede a ciascuno la massima collaborazione perché vengano alla luce informazioni certe, ed un’assunzione di responsabilità che permetta di risalire al o ai responsabili in maniera che siano sanzionati nella maniera più opportuna. L’istituto è determinato nel fare chiarezza sull’accaduto, al punto che, nonostante sia terminata l’attività didattica, se non fossero atti dovuti e obbligatori si era pensato anche di sospendere gli scrutini delle classi». La gatta è stata portata d’urgenza da una docente in uno studio veterinario all’ex Campo d’Aviazione: non ha ossa rotte ma una febbre molto alta con respiro affannato, sembra come conseguenza dello spavento.
«Abbiamo mandato attraverso le chat di gruppo della scuola un messaggio forte e chiaro. Che gli studenti hanno recepito appieno». Si incrina la voce alla professoressa Ferrara, mentre racconta la lunga giornata di fine anno scolastico. La scuola sporgerà denuncia contro ignoti per il reato di maltrattamenti nei confronti dell’animale. «Ma gli studenti ci stano riempiendo di messaggi – continua la professoressa – anche nelle chat private. Per mettere insieme tutti gli elementi che possano portare a scovare gli autori del gesto. Tutta la scuola si è mobilitata con un senso di appartenenza all’istituto che fa davvero piacere». —
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