Il Tirreno

Versilia

al bagno tre stelle 

Rischia di restare paralizzato dopo un tuffo

Cesare Bonifazi
Rischia di restare paralizzato dopo un tuffo

Il dramma si è consumato sotto gli occhi degli amici: il 26enne si è buttato di testa in acqua e ha sbattuto sulla sabbia

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Un tuffo andato male ha portato in Neurochirurgia un giovane torinese di 26 anni che adesso rischia di rimanere paralizzato. Stando al racconto dei bagnini dello stabilimento balneare Tre Stelle della Passeggiata, il giovane (iniziali J. R. B.), nato a Moncalieri ma residente a Torino, si è buttato in acqua e ha immediatamente avuto un malore. Ma quello che però sembrava un annegamento, in realtà si è rivelato una frattura vertebrale della cervicale dovuta al tuffo in acqua.

Il torinese è arrivato intorno alle tre e un quarto dalla strada al bagno Paradiso. Non era un cliente dei bagni ma un bagnante occasionale che cercava ristoro dal caldo afoso di ieri. Insieme a lui c’erano anche alcuni amici che hanno assistito alla scena. Arrivato sul bagnasciuga si è spogliato e buttato in acqua. Secondo una prima ricostruzione, il 26enne si è tuffato in mare, probabilmente di testa, e ha sbattuto il collo sulla sabbia.

Non ha emesso un suono, sono stati alcuni bagnanti a capire che c’era qualcosa che non andava, quando lo hanno visto galleggiare. La spiaggia a quell’ora infatti era piena di gente per questi primi veri giorni di caldo. In molti dunque hanno assistito alla scena. Immediatamente sono stati allertati i bagnini: dal Paradiso e dai bagni vicini (Danilo, Tre Stelle, Amedeo, Felice, Italia) è intervenuto il personale di salvataggio per tirare fuori l’uomo dall’acqua. Portato sulla battigia, sono cominciate le manovre per la rianimazione. È stato immediatamente avvertito anche il 118 che è arrivato con l’ambulanza della Croce Verde e l’automedica. Il 26enne è stato portato in ospedale a Lido di Camaiore. Al pronto soccorso del Versilia, diretto da dottor Pepe, i medici hanno intuito che c’era qualcosa di strano al collo. La Tac ha accertato che il problema non era l’annegamento ma il tuffo.

Il ragazzo è stato quindi intubato e trasferito al reparto di Neurochirurgia di Livorno, diretto dal dottor Santonocito, che ha disposto un intervento d’urgenza per la stabilizzazione del collo. –



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