Le arie di Puccini nella playlist degli astronauti
La Fondazione scrive alla Nasa che ha lanciato sui social una campagna di idee su una lista di canzoni per la ricorrenza dell’allunaggio
viareggio. La “gelida manina” potrebbe arrivare fin sulla luna. «Se per l’allunaggio del 1969 fu usata Space Oddity di David Bowie, perché non utilizzare qualcosa di più classico per le missioni odierne?». È quello che ha pensato il Festival Puccini che ha scritto alla Nasa per proporre di inserire nella playlist lunare le celebri arie tratte dai capolavori di Giacomo Puccini “La Bohème” e “Turandot”.
Proprio in questi giorni la Nasa, in vista dell'arrivo di astronauti sul suolo lunare, ha aperto le iscrizioni per comporre la playlist “satellitare” da far ascoltare agli astronauti durante il viaggio di 6 giorni per il 50° anniversario dell’atterraggio di Apollo 11 sulla luna. Una ricorrenza particolare perché il 2024, anno della missione, sarà anche l’anno delle celebrazioni pucciniane ricorrendo 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini.
Il Maestro ha “cantato” la luna in due celebri arie “Che gelida manina” tratta da la bohème e “Perché tarda la luna” tratta dalla sua incompiuta Turandot ma il Festival Puccini ha proposto alla Nasa di inserire nella playlist anche “Nessun Dorma” tratto da Turandot e ha lanciato un sondaggio per chiedere ai propri follower quale tra le arie pucciniane proposte vorrebbero far ascoltare agli astronauti sulla luna.
Fino al 28 giugno è perciò possibile dare il proprio contributo o attraverso Twitter con l’hashtag #NASAMoonTunes o compilando sul sito della NASA il form preposto.
La playlist definitiva verrà mandata in onda tra il 13 e 14 luglio sulla stazione radio della Nasa Third Rock Radio, proprio qualche giorno prima l’anniversario dell’Apollo 11. —
Cesare Bonifazi
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