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Spariti gli stalli per lo scarico riservati agli alberghi
Il nuovo codice della strada non prevede più questi posti Monta la protesta a Lido Il sindaco Del Dotto: «Riformeremo la sosta»
lido di camaiore. Dentro alle nuove strisce bianche che stabiliscono la sosta gratuita a tempo con disco orario si vede ancora sbiadito il segno della vernice gialla. “H”, privato per hotel. Lungo la Passeggiata di Lido di Camaiore sono spariti i vecchi stalli della sosta riservati agli alberghi. Servivano agli albergatori per il carico e scarico dei bagagli. Cancellati senza appello.
Ma quello che può sembrare un torto a una delle categorie lidesi, in realtà è soltanto l’applicazione delle nuove norme del codice della strada che non consentono più questo tipo di stalli. Dunque non sono più a uso esclusivo dell’attività ma della collettività.
«Il problema è che i controlli sono pochi - dice Rossella Puccinelli, titolare dell’albergo Mare Blu - ed è comprensibile che non possano esserci sempre. Chi vede il parcheggio chiaramente lo usa come stallo gratuito e si fa la passeggiata sul lungomare, prende il caffè o il gelato. Questo significa che quando arriva un cliente nell’albergo, è costretto a girare fintanto che non trova un posto. Che in quel caso è a pagamento. Altrimenti, una soluzione che va contro la legge, facciamo scaricare i bagagli in seconda fila e li facciamo ripartire».
Questa seconda opzione è più comoda ma decisamente meno elegante. Non proprio un bel biglietto da visita per coloro che vengono per la prima volta nel nostro territorio. Puccinelli e alcuni titolari di alberghi hanno provato a smuovere la situazione ma per il momento il risultato è stato un buco nell’acqua.
Il sindaco Del Dotto ovviamente non può che attenersi alla regola nazionale: «Capiamo le esigenze degli albergatori ma al momento non c’è modo di aggirare la norma nazionale. Neanche prevedendo passi carrabili perché lì non c’è passaggio. Tuttavia troveremo una soluzione al momento in cui faremo la riforma della sosta su tutto il territorio. Questa norma danneggia fortemente le categorie - conclude il primo cittadino - questo fa capire quanta distanza esista tra il governo centrale e i territori. Come non si capiscano molte esigenze». —
Cesare Bonifazi
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