Il Tirreno

Versilia

A migliaia in fuga dalle scuole: ma il terremoto fa solo tanta paura

Matteo Tuccini
A migliaia in fuga dalle scuole: ma il terremoto fa solo tanta paura

Evacuati istituti di ogni ordine e grado in tutta la Versilia Controlli ok: l’attività proseguirà senza intoppi oggi e lunedì

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«Mi manca il respiro». La bidella dell’istituto tecnico-agrario Don Lazzeri-Stagi ha la faccia pallida, quasi dello stesso color biondo dei capelli. Nel vecchio edificio che si affaccia in piazza Matteotti, accanto al municipio di Pietrasanta, è passata quasi un’ora da quando la terra ha tremato. Ma lo choc è ancora evidente nei volti e nelle parole a metà del personale della scuola. Soprattutto si vede la tensione di chi ha cercato di far uscire prima possibile tutti i ragazzi. «I nostri, compresi quelli degli altri plessi dell’istituto, sono 600 in tutto: non è stato uno scherzo», dicono le custodi.

migliaia in fuga

Alle 12,20, quando si è avvertita la scossa di terremoto 3.1 in quasi tuttala Versilia, a migliaia tra alunni e studenti sono scesi in strada e nelle piazze. Nidi, materne, elementari, medie e superiori: scuole di ogni ordine e grado si sono svuotate, nel timore di conseguenze che per fortuna non ci sono state. A parte, come detto, lo spavento che ha riguardato soprattutto educatrici, insegnanti e i bambini più piccoli. A Pietrasanta c’è stata la scena di maggiore impatto, in una mattinata così diversa dalle altre: in piazza Matteotti è scesa tutta una comunità, dai dipendenti comunali agli insegnanti, fino agli studenti. E anche gli amministratori, a partire dal sindaco Alberto Giovannetti. Che ha interrotto la giunta in corso per uscire dal Comune assieme ai suoi assessori. Anche Giovannetti sembra scontare un po’ di tensione: dice di essere preoccupato, perché vorrebbe che in questi casi i tempi fossero ancora più rapidi. Fatto sta che l’intervento di polizia municipale e carabinieri, per gestire la situazione, ha fatto sì che tutto avvenisse con assoluta normalità. Nei Comuni, a Pietrasanta come altrove, l’attività è ripresa subito.

scuole: controlli ok

L’attività proseguirà già da oggi in tutte le scuole versiliesi: anche qui la normalità può dirsi intaccata. «Nessun danno è stato registrato e le scuole sono regolarmente aperte per la fine dell’anno scolastico»: ha affermato lo stesso Giovannetti in una nota nel pomeriggio, quando la tensione per la scossa con epicentro a Forte dei Marmi si era decisamente più sciolta. Tant’è vero che Giovannetti, insieme agli altri sindaci della Versilia, ha tenuto anche a rassicurare turisti e visitatori che arriveranno nel fine settimana. «Le immediate verifiche di routine agli edifici pubblici, un atto dovuto dopo questi eventi, non hanno rilevato criticità o anomalie. Le scuole saranno aperte regolarmente sia oggi (le superiori, ndr) che lunedì. La situazione è confermata anche dai vigili del fuoco, che non hanno ricevuto nessuna segnalazione particolare. È tutto nella normalità».

verifiche a forte

Si può dire lo stesso per tutti gli altri istituti. A Forte dei Marmi, dove la scossa ha avuto il suo epicentro – per la precisione a due passi dal palazzetto dello sport e dell’abitazione dell’assessore Enrico Ghiselli – un migliaio tra bambini e ragazzi sono stati fatti uscire immediatamente da asili nido, materne, elementari e medie. Altri 300 studenti del liceo scientifico Michelangelo sono andati in strada. Oggi a Forte non si va in classe, ma solo perché non è previsto: lunedì si potrà dire addio all’anno scolastico 2018-19. Salvo ulteriori sorprese dai controlli dei tecnici, che oggi si accerteranno dell’assoluta sicurezza degli istituti fortemarmini. A Querceta, raccontava ieri una giovane mamma in un bar di Pietrasanta, si è sentito come un boato: tanto spavento per i bambini, ma anche qui nessuna conseguenza per nessuno. «Bambini e ragazzi di ogni ordine e grado – fanno sapere dal Comune di Seravezza – sono stati fatti uscire dagli edifici e trattenuti all’esterno fino all’ora prevista di uscita e rientro a casa. Una volta usciti, pur rimanendo nelle pertinenze esterne delle scuole, non sono quindi più rientrati. Gli studenti coinvolti sono tutti quelli dell’istituto comprensivo, circa 900. È stato disposto che nel pomeriggio non ci fossero turni o rientri pomeridiani». Scuole evacuate anche nel Comune di Camaiore: le elementari di Lido, il Chini e le scuole di Capezzano Pianore. La scossa di terremoto è stata avvertita fino a Viareggio: tra chi ha deciso di uscire dalla classe ci sono stati gli studenti del liceo scientifico Galilei. Qualche ragazzo l’ha presa sul ridere: «Ma proprio alla fine dell’anno ci fanno fare l’esercitazione anti-terremoto?». Beati loro che non hanno paura neanche della terra che trema. —



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