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Viareggio e Pisa non bastano, Rossinavi sbarca a Miami

Daniela Salvestroni
Viareggio e Pisa non bastano, Rossinavi sbarca a Miami

Il cantiere navale specializzato in superyacht lunghi da 40 a 70 metri punta sempre di più sul mercato degli Stati Uniti d’America 

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VIAREGGIO. Al “The world superyacht awards 2019” il superyacht Utopia IV di 63 metri di Rossinavi ha vinto nella categoria dei superyacht semidislocanti o con motori plananti di 40 metri e oltre. Per la famiglia Rossi, impegnata nel settore della nautica dagli anni Settanta, è la conferma del successo delle sue imbarcazioni. «Negli ultimi anni abbiamo già vinto vari premi- sottolinea il direttore generale Federico Rossi – con l’imbarcazione Aurora di 50 metri, con il mega yacht Numtia di 70 metri e o con l’imbarcazione Polaris di 50 metri nella categoria semi-dislocanti o plananti tre ponti motor yacht oltre 40 metri. Il premio al superyacht Utopia IV arriva dopo un’attenta fase di studio. Grazie alla nostra nuova visione di design, spazi interni e tecnica, l’imbarcazione è stata valutata come unica al mondo della sua classe è stata studiata dopo una attenta analisi del sud della Florida che ha bassi pescaggi. I clienti Usa con imbarcazioni di 40/45 metri, limitate dal basso pescaggio, ora hanno l’opportunità di acquistare le nostre imbarcazioni fino a 63 metri adatte a bassi pescaggi».

Questo è un periodo particolarmente positivo per il cantiere navale che ha appena venduto la terza imbarcazione, la FR042, un superyacht di 50 metri in costruzione nel cantiere di Pisa. «La direzione verso il mercato degli Stati Uniti sta prendendo sempre più forza, tanto da aver creato la società Rossinavi Usa corporation con sede a Miami – dice Rossi – abbiamo venduto due imbarcazioni, la FR041 e la FR042, simili per dimensione ma diverse per impostazione. La prima, in costruzione a Viareggio, è sportiva, mentre la seconda è destinata alla navigazione a lungo raggio. Sono in costruzione anche la FR037 di 70 metri a Viareggio e la FR039 di 52 metri e la FR038 di 50 metri a Pisa. Siamo al lavoro anche su 4 nuovi modelli della gamma Infinity e prevediamo di consegnare due imbarcazioni nel 2022 e due nel 2023».

I superyacht da status symbol sono diventati sempre più un modo di vivere. «Oggi abbiamo molti giovani armatori e famiglie che chiedono tante cabine per ospitare figli e amici, ma anche tante aree da vivere nei diversi momenti della giornata. C’è chi ha chiesto un’area a prua con un maxischermo per creare un cinema all’aperto o una palestra su una pedana telescopica per fare ginnastica all’esterno e anche una zona lounge con il bar a pelo d’acqua per l’aperitivo al tramonto».

Negli anni la nazionalità degli armatori è cambiata: prima i maggiori clienti erano tedeschi e svizzeri, oggi sono soprattutto americani. In calo i russi. Oggi il Gruppo specializzato in superyacht dai 40 ai 70 metri può contare su oltre 15mila mq di impianti, distribuiti su tre poli, due a Viareggio e uno a Pisa, tutti di nuova costruzione. Al cantiere Rossinavi lavora un migliaio di persone, tra diretti e indiretti. —



 

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