Dipendente della Sea aggredito e picchiato al Centro raccolta di via Comparini
L’uomo ha preso un pugno in faccia dal dipendente di un’azienda di prodotti ittici. Corsetti: «Faremo denuncia»
VIAREGGIO. Aggredito sul posto di lavoro. Accade ad un addetto al centro raccolta rifiuti gestito da Sea Risorse in via Comparini, dove si trova la sede dell’azienda. Qui, nel pomeriggio di giovedì scorso, si presenta un dipendente di un’azienda di prodotti ittici - così la ricostruzione fornita da Sea Risorse - cercando di lasciare al centro raccolta materiali che lì non possono, invece, essere conferiti. Ñe nasce una discussione accesa, con Giancarlo Magnani impegnato a fare il proprio mestiere, ovvero spiegare cosa può essere e cosa non può essere conferito in via Comparini.
L’interlocutore, però, non vuole sentire ragioni. E all’improvviso parte il pugno che manda Magnani a sbattere contro il vetro del casottino che è la sua postazione di lavoro.
In via Comparini, così, interviene l’ambulanza, inviata dalla centrale operativa del 118, per accompagnare il dipendente dell’azienda dei rifiuti differenziati al Pronto soccorso per le cure necessarie dopo il gran colpo ricevuto in testa.
«Il nostro direttore tecnico», spiega l’amministratore delegato di Sea Risorse, Alberto Corsetti, «ha già contattato l’azienda di prodotti ittici» e l’aggressore è stato identificato. Adesso Sea Risorse - da qui ai prossimi 90 giorni -provvederà a mettere mano alla denuncia per lesioni.
«Non è la prima volta che qualcuno pretende di lasciare in via Comparini materiali che non possono essere conferiti», ricorda Corsetti: «Ed i nostri addetti sono lì per fornire tutte le informazioni necessarie». In particolare, al centro raccolta della sede Sea possono essere depositati rifiuti urbani ed assimilabili agli urbani, così definiti: cartone, carta, plastica, legno, metallo, vetro, toner, pneumatici, filtri olio, gas in contenitori a pressione, inerti, oli vegetali esausti, vernici-colle-adesivi a base di solvente, vernici-colle-adesivi ad acqua, contenitori vuoti sporchi di vernice, farmaci scaduti, batterie ed accumulatori, ingombranti, tubi fluorescenti e rifiuti contenenti mercurio, tv e monitor, climatizzatori, piccoli elettrodomestici, sfalci e potature. Sul sito dell’azienda si trova anche un opuscolo informativo su come utilizzare il centro raccolta, così che gli utenti non commettano errori nell’approcciarsi al conferimento.
Un problema che si ripete, quello delle vigilanza sulla sicurezza degli addetti al centro raccolta di via Comparini: «Qualche tempo fa i sindacati proposero all’azienda di ricorrere a sorveglianti privati», ricorda Corsetti. Il quale aggiunge: «Abbiamo un protocollo di comportamenti da mettere in atto, ma a volte gli utenti davvero non sentono ragioni. Io stesso mi sono trovato ad intervenire per dare spiegazioni in situazioni particolarmente “vivaci”».
Parole cui fanno seguito quelle di Alessia Pasquale, delegata Cgil in Sea Risorse: «Chiederemo un incontro con l’azienda affinché prenda posizione su quanto accaduto». E su quanto accade agli operatori in servizio sia a Viareggio che a Camaiore: «È facile essere aggrediti. Qualche giorno fa sono stata aggredita verbalmente proprio a Camaiore e ad un mio collega è successa la stessa cosa in via Battisti, a Viareggio», racconta la delegata sindacale. La quale aggiunge: «Regolarmente i nostri colleghi vengono presi a male parole, con insulti anche pesanti. per le strade di entrambi i comuni. Insomma, non si tratta di episodi sporadici, ma di un atteggiamento sistematico che riscontriamo sul territorio».
Quanto accaduto a Giancarlo Magnani sarebbe , dunque, solo la punta dell’iceberg, secondo quanto denuncia il sindacato aziendale. —
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