Bartoli: il Pca non chiude ma deve lasciare via Stagi
PIETRASANTA. «Il Pca non chiude, ma dovrà lasciare la sede di via Stagi». Parole del vice-sindaco Elisa Bartoli a chiosa dell’incontro dedicato alle problematiche, croniche dal punto di vista del sostegno economico, del Progetto Comunità Aperta andato in scena ieri mattina in municipio. Incontro convocato dalla stessa Bartoli e che ha visto la presenza del responsabile del servizio Serd di Viareggio, Guido Intaschi. «C’è una condivisione di massima con gli altri comuni interessati – Seravezza, Camaiore, Forte dei Marmi e Stazzema – per compartecipare alle spese a copertura di un servizio che segue utenti con problemi di dipendenza: ne parleremo nella prossima Conferenza dei sindaci. Pietrasanta, come riconosciuto da più parti, sta portando avanti un discorso oggettivo e di serio impegno – spiega Bartoli – perché crede nel ruolo sociale ed operativo del Pca, anche se negli ultimi anni, a mio avviso, il servizio in questione si è appiattito e il numero degli stessi utenti non è aumentato, anzi. E questo non so se sia un segnale positivo o negativo. Un fatto è certo: lo sportello del Pca, come ho detto, non chiuderà, ma la sede di via Stagi non è funzionale. La soluzione logistica dell’ex ospedale Lucchesi non è invece praticabile per questione di costi. Sarà valutato un eventuale trasferimento a Seravezza o, ancora, in uno spazio privato, da stabilire se a Pietrasanta o in un altro comune». — L.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google