Il presidio
Distruggono i nidi di rondine, l'assessore li denuncia
Da anni gli uccelli migratori si erano stabilizzati in piazza Henry Moore. Ghiselli: "E' un reato toccarli e sicuramente non sono spariti da soli"
FORTE DEI MARMI. Quei nidi erano lì da anni, quasi da sempre nella memoria dei fortemarmini. Tanti piccoli nidi, sotto i cornicioni del palazzo in piazza Henry Moore, che a ogni primavera si popolavano di uccelli migratori di ritorno dal continente africano. Qualche giorno fa, quei nidi sono spariti. Tutti.
Spazzati via con una spatola come fossero sporcizia. E la cosa non ha suscitato solo lo sdegno degli animalisti, ma anche la rabbia dell’amministrazione comunale, che adesso vuole individuare il responsabile. L’assessore all’ecologia di Forte dei Marmi, Enrico Ghiselli, ha subito sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri forestali. «Speravo ci fossero delle telecamere della polizia municipale che avessero ripreso il fatto – commenta l’assessore –, ma pare che non ci siano. Spero in ogni caso che i carabinieri riescano a trovare il o i responsabili».
Distruggere un nido di rondine è un reato. Le rondini, i loro nidi, le uova e i nidiacei sono protetti anche da un articolo del codice penale, il 635, che ne vieta appunto l’uccisione o la distruzione. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro e la normativa chiede che venga il riparato il danno con la realizzazione di nidi artificiali in sostituzione di quelli distrutti. Le rondini, d’altronde, sono specie protette su tutto il territorio nazionale in quanto in via di estinzione. Eppure il loro ruolo per l’eco-sistema è fondamentale. Si tratta di specie insettivore che contribuiscono quindi alla riduzione di insetti molesti come le zanzare e le mosche. C’è chi sostiene che una coppia di rondini sia capace di catturare fino a 20mila insetti al giorno. Insomma: la migliore disinfestazione naturale.
Le rondini nidificano due volte l’anno, deponendo quattro o cinque uova alla volta, in genere proprio sotto i cornicioni dei palazzi. Come quello in piazza Henry Moore a Forte dei Marmi, che oggi ospita, al piano terra, la sede della Multiservizi e, al primo piano, l’ufficio paesaggistica del Comune (prima c’erano gli uffici dell’urbanistica e dell’ambiente). Da anni tornavano lì, a ogni primavera. I dipendenti pubblici avevano anche realizzato delle mensoline e le avevano piazzate sotto i cornicioni. «Succedeva spesso infatti – racconta a Il Tirreno l’assessore Enrico Ghiselli – che i pulcini di rondini cadessero dai nidi e, a quella distanza, morivano. Da quando avevano realizzato le mensoline, non cadevano più. C’è sempre stata molta attenzione nei confronti di questi uccelli. E non mi spiego chi possa aver fatto una cosa del genere. Perché qualcuno deve pur averlo fatto: non se ne sono andati via da soli i nidi. È evidente che qualcuno è passato con una spatola e li ha tolti tutti, ma proprio tutti. E scopriremo chi è stato».
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