Dopo più di mezzo secolo si sblocca l’eredità Barberi
Importante e proficua riunione in municipio con il Comitato per la realizzazione del centro diurno per anziani nel fabbricato donato al Comune 54 anni fa
FORTE DEI MARMI. Il Centro diurno per gli anziani che era nei sogni e nei desideri di Rodolfo Barberi, uno dei grandi patriarchi fortemarmini del secolo scorso, ha fatto un significativo passo in avanti verso la sua attesa realizzazione. Questo grazie a un incontro tecnico fra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, gli eredi Barberi e il Comitato per la realizzazione del Diurno per anziani. La riunione, tenutasi all’ufficio Urbanistica di via Giglioli, ha infatti sciolto molti nodi e anche se l’iter si presenta lungo e difficoltoso sembra aver scosso la polvere da questa storia che giace nei cassetti comunali da 54 anni.
Nella riunione a cui erano presenti sia l'assessore Enrico Ghiselli sia il dirigente dell'ufficio Urbanistica Sandro Giannecchini si è affrontato il problema della fascia di rispetto cimiteriale che finora pareva determinare problemi per la concreta attuazione del progetto di massima studiato dal Comitato. Il confronto è stato decisamente proficuo e con il contributo di tutti è stato deciso di lavorare nella direzione di una possibile variante urbanistica per consentire il migliore posizionamento di quello che sarà il nuovo fabbricato. Nel contempo sarà valutata la possibilità di un adeguamento delle prospettive di sviluppo cimiteriale alle attuali esigenze del paese, il che potrebbe comportare anche maggiori spazi a disposizione per la progettazione dell’edificio. L’intenzione è comunque di procedere il più speditamente possibile nel modificare la cartografia del regolamento urbanistico, in modo da poter meglio collocare il progetto preliminare presentato all'interno degli spazi ricevuti in donazione, evitando interferenze con la fascia di rispetto cimiteriale. Piena soddisfazione per l’incontro e le prospettive in tal senso sono state espresse dal Comune, visto che il sindaco Bruno Murzi e la giunta da tempo si erano impegnati a realizzare questo Diurno per anziani.
La storia della Donazione Barberi è vecchissima quanto incredibile: questa grande casa colonica e i suoi seimila mq di terreno lungo via Francesco Carrara, al civico 121, furono lasciati al Comune da Rodolfo Barberi per farne una casa di riposo per gli anziani del paese. Nel 1964 Barberi scrisse nel suo testamento: «Lascio al comune di Forte dei Marmi per la costruzione di un asilo dei poveri vecchi la porzione del mio podere presso il cimitero comprende la casa colonica (...) L’asilo porterà il nome di mio figlio Lirio Barberi scomparso in guerra in Russia».
Disabitata da decenni, la proprietà che sorge alle spalle del centro, è l’immagine dell’abbandono. Dopo il lascito testamentario il municipio per anni non ha preso alcuna iniziativa concreta, al punto che pochi anni fa insorsero pure problemi legali da parte di alcuni eredi. Cinque anni fa poi la Fondazione Lirio Barberi che si era frattanto costituita fin dal 2012, aveva fatto presente al Comune di potersi far carico integralmente della progettazione (al punto che alcuni esponenti della Fondazione avevano reso note anche le caratteristiche del progetto previsto) e anche della successiva realizzazione di questa casa semi residenziale per gli anziani proprio nei terreni di via Carrara lasciati alla città da Rodolfo Barberia questo scopo. E la Giunta dell’epoca aveva dato anche il proprio parere favorevole per mettere a disposizione l’area di sua proprietà di ben 6000 mq con una vecchia casa colonica. Una situazione che ora sembra finalmente mettere sulla strada giusta il progetto. —
Angelo Petri
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