Il presidio
A Forte dei Marmi il trionfo dei fiori e degli arredi per giardini
FORTE DEI MARMI. «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i bambini e i fiori». E un mare di fiori, arredi per giardini e ogni cosa possa riguardare questo evocativo comparto trasforma fino a domani sera Piazza Dante al Forte in un vero paradiso per gli amanti e gli esperti del settore. Tutto ciò grazie alla seconda edizione di “Giardino Arte Flora Forte” proposta dal Centro commerciale naturale. Un appuntamento tradizionale, che avvia la stagione e che rende omaggio a quella speciale armonia che si respira al Forte, tra mare, le splendide ville con i giardini, un ricco entroterra e l’arte e la cultura che la ispirano.
Attilio Pagani che del dentro commerciale naturale è il presidente e Daniela Broch che ne è l’anima hanno lavorato giorni e giorni per preparare questo evento che schiera un vero team di esperti: da Maria Adriana Giusti, studiosa di giardini a livello internazionale che ha fondato e presiede il Garden Club Versilia Apuania, a Filippo Pizzoni, paesaggista di successo, dal botanico Luca Leporati alla critica d’arte Beatrice Audrito, fino a Stefania Cerlini, esperta di viaggi nel collezionismo botanico, e alla garden design Alice Lombardi. L’allestimento di quest’anno parte da una vera quinta verde realizzata dai celebri vivai Vannucci di Pistoia, che fa da sfondo all’esposizione, ponendosi come un’opera d’arte naturale; e da qui si sviluppa un percorso molto semplice in tutta la piazza Dante concepita come galleria d’arte, dove si mostrano i vari prodotti legati al mondo della creatività, tra natura e arte.
Oltre a tante presentazioni di libri e iniziative in tema, si fa vedere come gli esperti ammantano di verde facciate anonime di brutti edifici e manufatti industriali dimostrando come sia possibile, con la cultura e l’armonia di arte-natura, rendere più ecologiche e vivibili le città e i paesaggi.
Il calendario prevede per stamani gli incontri con i bambini intorno al Giardino di Pinocchio mentre nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, si parlerà di “Come un non luogo diventa giardino”. —
Franco A. Calotti
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