“Il Sessantotto e dopo” di Domenico Lombardi
IL LIBRO
Una raccolta di poesie che ha già ottenuto riconoscimenti e plausi - su tutti il Premio Cesare Pavese 2018 - “Il Sessantotto e dopo”, ultima fatica letteraria, in ordine cronologico, a firma di Domenico Lombardi. Raccolta che sarà presentata, su iniziativa del Circolo Fratelli Rosselli, sabato alle 17.30 nel Chiostro di Sant’Agostino.
Edito da Bandecchi e Vivaldi - collana Le Mimose - con illustrazione dei dipinti a cura di Virio Bresciani, ne “Il 68 e dopo”, per dirla con le parole di Giuseppe Cordoni - che parteciperà alla presentazione nel Chiostro con Umberto Sereni - «vi è un sotteso filo rosso che attraversa l'intero percorso poetico di Lombardi. E che dura da più di 50 anni. Mi riferisco alla passione civile che è stata costante fonte di ispirazione. Quel maggio 68 che, giusto sempre mezzo secolo fa, attraversò come una cangiante meteora planetaria anche la soglia della tua giovinezza».
Un libro di poesie che racchiude la passione, i sogni e le speranze per una raccolta di versi che, parola dopo parola, mette insieme frammenti di vita quotidiana e politica, momenti personali, arte, cultura e una lucida disillusione. Una passione, quella per la poesia, che Lombardi, una volta portato a termine, nel 2015, il lustro amministrativo da primo cittadino a palazzo comunale, ha ovviamente continuato a coltivare: fra i suoi lavori segnaliamo infatti “Dove nessuno è”, “Diplopie”, “Disperse comparse”, “Il muro di confine”, “I bimbi di Aleppo”, quest'ultimo primo premio Città di Pontremoli. Nel frattempo Lombardi è di nuovo sotto scrittura: un viaggio a ritroso su cui, al momento, preferisce, però, non proferire parola nell'attesa della pubblicazione. —
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