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Il debutto politico di Alessandro nel segno di papà

Il debutto politico di Alessandro nel segno di papà

Il figlio del vicesindaco Egidio Pelagatti fa il pieno di voti «Sento molto la sua eredità, porterò avanti i suoi progetti»

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stazzema. Lo ha fatto per portare avanti quello che suo padre, Egidio Pelagatti, aveva iniziato. Per contribuire al suo paese di origine, la frazione di Stazzema, dove ha deciso di mettere su famiglia. E per onorare un servizio in politica di Pelagatti senior durato quindici anni e poi stroncato tragicamente da una grave malattia a novembre 2018.

Il debutto politico di Alessandro Pelagatti nel mondo della politica è iniziato proprio come il papà avrebbe voluto: con una bella risposta da parte dei cittadini di Stazzema e con tanto impegno durante la campagna elettorale per conoscere meglio i compaesani e le loro esigenze. È stato eletto con 123 preferenze (una almeno ricevuta in 10 seggi su 14), ed è stato l’uomo a sostegno di Maurizio Verona più votato nel comune. Secondo solo a Margherita Minetti.

«Questa candidatura – spiega Pelagatti – è nata anzitutto con la volontà di portare a termine i progetti avviati da mio padre, e in particolare concludere una struttura nella frazione di Stazzema in parte destinata alle attività socio sanitarie e in parte a quelle ricreative della frazione. Sarò onesto: sento molto il peso di questa eredità, lasciata da mio padre. È molto forte questa sensazione, ma mi impegnerò al massimo per onorare il mio incarico amministrativo».

Alessandro Pelagatti, classe 1986, è originario di Stazzema dove abita con sua moglie Anna. Lunedì non si è potuto godere la vittoria della sua lista, “Impegno per Stazzema 2024”, in piazza Europa a Pontestazzemese. È dovuto partire la mattina per andare a Milano: motivi di lacvro. È impiegato da diversi anni come addetto alla sicurezza nei cantieri navali ed è per la sua azienda che è via, ad un corso di formazione professionale inerente la sicurezza sul lavoro. Ma anche a centinaia di chilometri di distanza l’emozione per l’esito ottenuto è stata incredibile.

«È un risultato straordinario e inaspettato – ha proseguito Pelagatti contattato al telefono da Il Tirreno – cercherò di dar valore a questi voti che ho ottenuto ma anche a quelli che non ho preso, ascoltando tutti senza fare distinzioni. Un forte ringraziamento lo devo però agli elettori che mi hanno dato la fiducia. Sono contento e cercherò di dare il massimo per la responsabilità che dà questo incarico, anche se sono alla mia prima esperienza politica».

Anche il padre, eletto per la prima volta in una nuova esperienza amministrativa nel 2004, aveva iniziato la carriera politica stazzemese così. Dal 2014 era stato il vicesindaco di Maurizio Verona. Egidio – scomparso all’età di 62 anni – contribuì moltissimo sia alla difesa del suolo di Stazzema, alla protezione civile, alla scuola, e facendo crescere la pubblica assistenza di Pontestazzemese. Alessandro anche qui ha seguito le orme del padre e da pochi mesi è stato eletto (con i maggior voti) consigliere della medesima associazione di volontariato (Anpas). Il suo cavallo di battaglia nella squadra di Verona potrebbe essere il rilancio turistico di Stazzema attraverso l’escursionismo, e i siti archeo-minerari, ma il neo sindaco assegnerà le deleghe e i ruoli a tutti i consiglieri nei prossimi giorni.

«Sarò a disposizione del sindaco Verona sugli incarichi che mi vorrà delegare – spiega Pelagatti – e lo decideremo insieme e discutendo con tutta la squadra. Voglio comunque fare i complimenti all’altra lista, perché ha fatto una campagna elettorale serrata e hanno avuto un buon risultato. Ci sarà collaborazione anche con la minoranza - conclude Pelafgatti - perché bisogna lavorare tutti per il bene di Stazzema». —

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