Italia
Madonnina, sta con “ICare” il circolo dei diportisti
«Pronti a fornire collaborazione ed informazioni per il futuro dell’approdo» Intanto, però, è urgente mettere mano al problema della risacca aumentata
Il circolo dei diportisti della “Madonnina”, approdo gestito dalla Viareggio Porto prende posizione sull’operazione di acquisto all’asta condotta dalla società “ICare” interamente del Comune: «Non possiamo che plaudire all’iniziativa di ICare che va nel senso di garantire una gestione pubblica dell’approdo e, con essa, una prospettiva di stabilità per i diportisti fruitori». Bruno Nelli e Attilio Summonti, presidente e vice presidente del circolo che ha animato con tante iniziative le estati alla “Madonnina” e che conta oggi circa 250 iscritti, mettono anche sul tavolo le necessità dell’approdo ora che si profila la possibilità di una ripartenza. «Oggi sono ormeggiare non più di 350/400 barche perché i diportisti si spaventano della mancanza di sicurezza dell’approdo», raccontano al Tirreno mostrando un’immagine che sembra finta tanto è bella. «Era il 2005», ricorda Summonti, «l’approdo era tutto occupato ed il pontile 9 in funzione ed anche tutto bello pitturato».
Adesso il pontile frangiflutto è fuori uso da tempo, mentre i lavori per la nuova banchina commerciale nella zona del Triangolino «hanno aumentato la risacca», spiega Nelli.
Chi conosce bene l’approdo chiede di essere ascoltato da chi si appresta a gestirlo: «Solo per fare un esempio», sono le parole di Summonti che da 60 anni frequenta questo angolo di Darsena, «i pontili andrebbero ancorati con i pali a cravatta e non con i corpi morti e le catenarie che ogni anno si deteriorano e hanno necessità di manutenzione continua».
Nelle parole dei rappresentanti del circolo c’è anche un appello che si ripete nel tempo ogni volta che si tratta delle sorti della “Madonnina”: «Va trovata una soluzione per le imbarcazioni più piccole che però fanno parte della storia dell’approdo e del porto viareggino». Un passaggio che anche per il circolo è imprescindibile.
Senza niente togliere alla autonomia di “ICare” nelle scelte che andrà a fare per l’approdo, il circolo - così i diportisti che ne fanno parte - «mette a disposizione le esperienze maturate in questi anni e tutte quelle notizie di ordine tecnico, organizzativo, architettonico per poter rendere l'approdo della Madonnina fiore all’occhiello della città di Viareggio e all’altezza della fama che la città ha nel mondo. Crediamo che il futuro dell’approdo passi da un progetto chiaro e definito con concetti altrettanto chiari e moderni che ci farebbe piacere poter esporre alla futura società di gestione dell’approdo».
Struttura che - lo ricordano Nelli e Summonti - al momento non è dotato neppure di un defibrillatore portatile. Presente. è vero, alla passerella sul Molo, lato Passeggiata, ma non certo utile per i tempi dell’emergenza se accade davvero qualcosa alla “Madonnina”.
Intanto, però, resta da attendere la decisione finale del giudice del Tribunale fallimentare e di parla di un mese circa per aggiudicare definitivamente l’asta alla società “ICare”. —
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