Il Tirreno

Versilia

turismo nautico  

Madonnina, sta con “ICare” il circolo dei diportisti

Donatella Francesconi
Madonnina, sta con “ICare” il circolo dei diportisti

«Pronti a fornire collaborazione ed informazioni per il futuro dell’approdo» Intanto, però, è urgente mettere mano al problema della risacca aumentata

3 MINUTI DI LETTURA





Il circolo dei diportisti della “Madonnina”, approdo gestito dalla Viareggio Porto prende posizione sull’operazione di acquisto all’asta condotta dalla società “ICare” interamente del Comune: «Non possiamo che plaudire all’iniziativa di ICare che va nel senso di garantire una gestione pubblica dell’approdo e, con essa, una prospettiva di stabilità per i diportisti fruitori». Bruno Nelli e Attilio Summonti, presidente e vice presidente del circolo che ha animato con tante iniziative le estati alla “Madonnina” e che conta oggi circa 250 iscritti, mettono anche sul tavolo le necessità dell’approdo ora che si profila la possibilità di una ripartenza. «Oggi sono ormeggiare non più di 350/400 barche perché i diportisti si spaventano della mancanza di sicurezza dell’approdo», raccontano al Tirreno mostrando un’immagine che sembra finta tanto è bella. «Era il 2005», ricorda Summonti, «l’approdo era tutto occupato ed il pontile 9 in funzione ed anche tutto bello pitturato».

Adesso il pontile frangiflutto è fuori uso da tempo, mentre i lavori per la nuova banchina commerciale nella zona del Triangolino «hanno aumentato la risacca», spiega Nelli.

Chi conosce bene l’approdo chiede di essere ascoltato da chi si appresta a gestirlo: «Solo per fare un esempio», sono le parole di Summonti che da 60 anni frequenta questo angolo di Darsena, «i pontili andrebbero ancorati con i pali a cravatta e non con i corpi morti e le catenarie che ogni anno si deteriorano e hanno necessità di manutenzione continua».

Nelle parole dei rappresentanti del circolo c’è anche un appello che si ripete nel tempo ogni volta che si tratta delle sorti della “Madonnina”: «Va trovata una soluzione per le imbarcazioni più piccole che però fanno parte della storia dell’approdo e del porto viareggino». Un passaggio che anche per il circolo è imprescindibile.

Senza niente togliere alla autonomia di “ICare” nelle scelte che andrà a fare per l’approdo, il circolo - così i diportisti che ne fanno parte - «mette a disposizione le esperienze maturate in questi anni e tutte quelle notizie di ordine tecnico, organizzativo, architettonico per poter rendere l'approdo della Madonnina fiore all’occhiello della città di Viareggio e all’altezza della fama che la città ha nel mondo. Crediamo che il futuro dell’approdo passi da un progetto chiaro e definito con concetti altrettanto chiari e moderni che ci farebbe piacere poter esporre alla futura società di gestione dell’approdo».

Struttura che - lo ricordano Nelli e Summonti - al momento non è dotato neppure di un defibrillatore portatile. Presente. è vero, alla passerella sul Molo, lato Passeggiata, ma non certo utile per i tempi dell’emergenza se accade davvero qualcosa alla “Madonnina”.

Intanto, però, resta da attendere la decisione finale del giudice del Tribunale fallimentare e di parla di un mese circa per aggiudicare definitivamente l’asta alla società “ICare”. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web