Il Tirreno

Versilia

a fiumetto 

Revocato il divieto di balneazione «Ma turismo a rischio»

L.B.

2 MINUTI DI LETTURA





fiumetto. Divieto revocato e il mare di Fiumetto torna balneabile. Dura poco più di 48 ore lo stop agli eventuali tuffi alla foce del Fiumetto – 20 metri a sud e 20 metri a nord – dopo che Arpat aveva certificato la presenza di valori anomali, giovedì scorso, tali da imporre il terzo divieto, nel breve volgere di poche settimane, a Marina di Pietrasanta.

I nuovi campionamenti hanno, infatti, registrato un ritorno alla normalità. Anche se il rischio di un declassamento della qualità delle acque, come precisato da Arpat, resta più che mai attuale. Con quello che ne conseguirebbe anche per l’industria-turistica.

Sta di fatto che le foci di Motrone e Fiumetto, alla luce degli ultimi campionamenti, restano attenzionate: da qui la preoccupazione dei balneari e delle categorie economiche in particolare quando le analisi vengono eseguite all’indomani di una giornata di pioggia. Una variabile, al limite del surreale, che la dice lunga sulla situazione attuale in chiave ambientale, «Non si può andare avanti così – fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti – Se ad un turismo che è già meteo-dipendente aggiungiamo anche il l’incertezza di acque con divieti di balneazione, ne mettiamo a rischio il futuro. Le stagioni sono sempre più corte e questi contrattempi le rendono ancora più complicate. Non ci sono soluzioni valide, immediate ed alternative al ricorso all’acido peracetico. Gli impianti ci sono ed è stato speso 1 milione di euro da parte della Regione Toscana, ma sono fermi. In poche parole non partono. Nessuno si prende la responsabilità di consentire l’utilizzo del peracetico nonostante abbia già permesso, in passato, lo svolgimento di stagioni balneari senza problemi. Ad oggi le soluzioni sono queste: utilizzare, nell’immediato, il peracetico – insiste il sindaco Giovannetti – per evitare nuovi divieti che avrebbero un effetto negativo sul turismo e potenziamento delle infrastrutture fognarie con investimenti forti e manutenzione ambientali dei corsi d’acqua». —

L.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera