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Prenotazioni online e borsa del turismo, ecco la promozione ai tempi del web

Prenotazioni online e borsa del turismo, ecco la promozione ai tempi del web

Il Consorzio metterà in contatto strutture e tour operator. Verrà analizzata la reputazione turistica dei nostri Comuni

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VIAREGGIO. Una cassetta degli attrezzi su misura per gli operatori turistici della Versilia, per intercettare in modo diretto la domanda e presentare la propria offerta in un sistema all’avanguardia e integrato nei meccanismi regionali di promozione che hanno portato il brand-Toscana al terzo posto nel mondo, dopo Londra e Parigi. . A capo di questo nuovo approccio di turismo unico c’è il Consorzio di Promozione Turistica: grazie a esperti del settore è stato sviluppato il progetto di marketing territoriale #inVersilia.

Il progetto
Si tratta di un doppio binario: un portale (inversilia-b2b. com), che diventa sorta di mercato online dove tutte le aziende, anche piccole, possono entrare in contatto con i tour operator e gruppi di interesse; e il sito inversilia.com, che offrirà l’opzione per prenotare e altri servizi per la presentazione omogenea dell’intero territorio versiliese. «Le persone scelgono la vacanza anche in base all’esperienza che vogliono vivere, sia di relax, di cultura o sportiva – sottolineano Annalisa Romeo, digital media strategist e Virgilio Gay, esperto di marketing territoriale – il luogo e l’alloggio sono decisioni successive. Per questo serve un’offerta che metta insieme in maniera unica tutto quello che si può fare in Versilia».

Sul sito ci sono contenuti in doppia lingua, mappe interattive con i sentieri e le strutture ricettive e il progetto di narrazione multimediale lungo un anno, seguendo lo scorrere delle stagioni.

«Sul sito – aggiunge Vincenzo Morelli, di Connectis Web – è attiva la funzione per cui il visitatore può consultare le schede di tutte le strutture ricettive della Versilia, con una visibilità allargata per i soci del Consorzio che potranno inserire foto e descrizioni più dettagliate. Fatta la scelta, i turisti possono contattare l’hotel, l’agriturismo o il campeggio».

La reputazione web
All’interno del progetto inVersilia è stata inserita la collaborazione con Travel Appeal, società che analizza la reputazione digitale di chi opera nel turismo. Gli esperti hanno stilato un primo report che fotografa la situazione versiliese al 31 dicembre 2018 e ne redigeranno un altro, aggiornato anche con le strutture balneari, a fine 2019. «Abbiamo raccolto oltre 135 mila recensioni ricevute dalle 1708 strutture turistiche del comprensorio sui maggiori canali online come Google, The Fork e Tripadvisor – spiega Pasquale Stroia – ed è emerso un grado di soddisfazione dei visitatori più che buono, pari a 86 punti su 100 (+1,4% rispetto al 2017)».

I dati
Massarosa è il Comune che più soddisfa i viaggiatori (89, 6%) e Stazzema il più amato dagli stranieri (91,7%); a febbraio e marzo, mesi di Carnevale, il 50% delle recensioni versiliesi sono su Viareggio, Seravezza è il territorio più in crescita per numero di commenti rilasciati dai visitatori (+56% sul 2017) e Camaiore quello più recensito dagli stranieri. I ristoranti di Forte dei Marmi sono i più valutati da clienti non italiani e Pietrasanta ha il maggior numero di strutture ricettive che hanno ricevuto almeno una recensione. «Non consideriamoli numeri – commenta la vicepresidente Roberta Palmerini – ma indicatori che noi operatori per primi dobbiamo studiare per calibrare il nostro lavoro ed essere competitivi».

La borsa virtuale
Ultimo strumento del progetto è la borsa virtuale per le imprese turistiche: «Un’azienda si registra su inversilia-b2b. com inserendo i dati dell’attività – spiega Ermanno Bonomi, coordinatore del nuovo portale – e consultare l’elenco dei tour operator e valutare quali rispondano meglio alle necessità. Individuato quello d’interesse, può contattarlo. La comunicazione è sicura e la procedura è bidirezionale: anche il tour operator può rapportarsi con le aziende iscritte».

«Questa struttura potrebbe essere gestita dall’Ambito Territoriale, se fosse costituito – conclude Palmerini – ma i primi ad agire devono essere gli operatori: contattateci, chiedete informazioni e iniziate a utilizzare questi strumenti. Il Consorzio non ha scopo di lucro ma i servizi richiedono continuità: il portale ha un costo e a fine anno dobbiamo trovare la forza di proseguire». —
 

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