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Forte fa partire il progetto della prima spiaggia con l’area non fumatori
Il comune vip segue l’esempio di Bibione e Rimini, Ghiselli: «L’idea è quella di individuare aree smoke free, bandire le sigarette del tutto è impossibile»
forte dei marmi. Forte dei Marmi come Bibione (Venezia) e Rimini con spiagge smoke free. È il progetto che sta prendendo forma negli uffici comunali, anche se sarà, almeno in partenza, una versione light. A volerlo, e proporlo, è stato l’assessore all’ecologia Enrico Ghiselli, un attivista, prima che amministratore, sempre sul fronte delle battaglie ambientali. «Ne parleremo ovviamente con i balneari, perché non vogliamo imporre decisioni senza il confronto con loro – spiega l’assessore –. È chiaro che vietare il fumo in tutta la spiaggia non è possibile: sarebbe una limitazione troppo grande e penalizzante. Però l’idea è quella di creare, all’interno di ciascun bagno, delle aree smoke free. Non abbiamo ancora individuato quali potrebbero essere, se sotto l’ombrellone o in battigia. Però sappiamo che è un bene per la salute, ma anche per l’ambiente. Meno mozziconi di sigarette si lasciano in giro e meno si inquina».
La prima spiaggia italiana ad aver messo al bando il fumo è Bibione, sulla costa di Venezia, nel comune di San Michele al Tagliamento, la seconda spiaggia in Italia per numero di presenze dopo Rimini. Praticamente un continuo fiume di persone e sigarette. Qui dal 2014 il fumo è stato bandito sulla battigia, ovvero sul tratto di spiaggia davanti alla riva, con una profondità dai 5 ai 15 metri, fino alla prima fila di ombrelloni, per un tratto di litorale lungo 8 chilometri. Poi, lo scorso anno, è arrivato anche lo stop al fumo sotto l’ombrellone. Prima con un invito, poi con un’ordinanza vera e propria. E multe.
L’esempio è stato seguito quest’anno da Rimini che ha varato un’ordinanza per bandire le sigarette sulla battigia (oltre ai bicchieri monouso e alle cannucce in plastica). La novità partirà quest’anno.
In Versilia, in un primo momento, sembrava che nessuno volesse seguire il loro esempio. Almeno non tra i balneari. L’iniziativa è partita direttamente dal Comune di Forte dei Marmi. Un’ordinanza vera e propria ancora non c’è. «Iniziamo a lavorarci ora – dice Ghiselli –e non saprei dire quando sarà pronta». —
Melania Carnevali
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