Il presidio
Camaiore in cerca di cinque nonni per famiglie bisognose
L’amministrazione stabilizza il progetto per gli over 50 Sarà anche previsto un contributo di massimo 200 euro
L’esempio di Nilo Mattugini, 65 anni, addetto commerciale in pensione, e Simonetta Stefanini, 60 anni, casalinga, sarà seguito da altri camaioresi. I cosiddetti “nonni per amore” non più tardi di un paio di mesi fa erano stati premiati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come ufficiali dell’Ordine al Merito. Una storia che ha commosso l’Italia intera e che adesso potrebbe ripetersi.
Quella che inizialmente era una sperimentazione, adesso è diventata un’esperienza strutturata che verrà ripetuta anche quest’anno. L’assessora al Sociale del Comune di Camaiore, Anna Graziani, ha infatti fatto approvare il progetto dei nonni anche per quest’anno. Cinque nonni si occuperanno di altrettanti ragazzi bisognosi d’aiuto.
Il loro compito? Aiutare i giovani a fare i compiti, accompagnarli a fare sport, portarli alle visite mediche. Proprio come se fossero veri nonni. Le novità di quest’anno sono due: da una parte i volontari riceveranno un contributo che al massimo arriverà a 200 euro e verrà data anche assistenza con degli psicologi di supporto.
I nonni dunque avranno un budget che servirà come “rimborso” per i viaggi in macchina, oppure che potrà servire come contributo per le necessità del bambino, o ancora per comprare del materiale didattico. Insomma una somma che non sarà uno stipendio ma solo una gratificazione che andrà anche a vantaggio dei ragazzi seguiti. Nel nuovo progetto saranno previsti anche dei professionisti di supporto per i “nonni” perché ci sono state delle esigenze con le situazioni già in carico ed episodi particolari che hanno avuto bisogno di sostegno psicologico. È stato deciso dunque di rendere questo servizio strutturale, interno al progetto.
In tutto verranno stanziati 8mila euro di soldi comunali che serviranno, come detto, a titolo di rimborsi e per retribuire gli psicologi.
Per poter partecipare a questa idea del Comune, basta presentarsi all’ufficio Sociale del Comune. E ovviamente bisogna avere un requisito d’età: bastano i 50 anni. Un’età in cui si è giovani. Ma potrebbe esserci qualcuno che sente già la vocazione per fare il nonno. —
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