Il Tirreno

Versilia

L’OPERAZIONE 

Controlli della polizia in hotel, case e bagni: tre denunce per l’affitto ai clandestini

Melania Carnevali
Controlli della polizia in hotel, case e bagni: tre denunce per l’affitto ai clandestini

Nel mirino del commissariato di Viareggio l’immigrazione irregolare: «Troppi cittadini non capiscono che così si alimenta la criminalità»

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VIAREGGIO. Vivono di spaccio e sono irregolari. Non possono quindi prendere in affitto una casa o dormire in albergo. E allora dove vivono gli spacciatori clandestini della Pineta di Ponente? In alloggi di fortuna tra gli alberi o c’è qualcuno che li ospita? È da queste domande che è partita la maxi indagine del commissariato di polizia di Viareggio su case, alberghi, stabilimenti balneari del comune e che ha portato a tre denunce per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei confronti del titolare di un hotel, di un agente immobiliare e di una giovane pietrasantina che avrebbe fatto da prestanome. Ma sono molti di più, secondo la polizia, i «furbetti del clandestino», come li chiama il dirigente del commissariato Marco Mariconda. Ossia quelli che «accusano i clandestini con la mano sinistra e con la mano destra prendono loro i soldi, alimentando la criminalità sul territorio».

GLI HOTEL

Negli ultimi mesi gli uomini della squadra Anticrimine, insieme alla Volante e alla polizia municipale, hanno osservato, studiato, pedinato sospetti e alla fine hanno iniziato i controlli. Dieci, le strutture ricettive passate al setaccio. In una di queste, l’hotel Stella d’Italia, in viale Ugo Foscolo, gli agenti hanno trovato stranieri irregolari: ci vivevano per 20 euro a notte e prenotavano con Whatsapp. Il titolare è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per la mancata registrazione degli ospiti. L’attività è stata sospesa per tre giorni. Anche l’attività di un altro hotel è stata sospesa per tre giorni: il titolare non aveva registrato gli ospiti ed è stato quindi denunciato solo per la mancata comunicazione.

LE CASE
Lo scorso 9 marzo gli agenti di polizia avevano arrestato uno spacciatore (di nazionalità marocchina) ed erano riusciti a trovare il suo alloggio. Era una casa in zona Pineta di Ponente. Dalle indagine è emerso che l’uomo era riuscito a prenderla in affitto grazie a una ragazza di Pietrasanta che aveva fatto da prestanome con l’agenzia immobiliare, la quale, secondo il commissariato, era a conoscenza di tutto. Per questo sono stati denunciati entrambi, la ragazza e l’agente immobiliare, sempre per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’agente è stato denunciato anche per la mancata comunicazione del contratto al portale della Questura. E i controlli sulle case adesso vanno avanti.

STABILIMENTI BALNEARI
Gli agenti hanno iniziato a controllare anche gli stabilimenti balneari di Viareggio. In alcuni, soprattutto lungo la Passeggiata, sono state trovate cabine adibite ad alloggi di fortuna, con letti, coperte e il minimo indispensabile per passare la notte. Il sospetto della polizia è che i concessionari li affittino in cambio di qualche euro o, peggio ancora, di cocaina. Per il momento, però, sono solo sospetti.

TROPPI FURBETTI
«A Viareggio, d’inverno, case, hotel e bagni rimangono vuoti e troppo spesso i titolari, per fare qualche euro in più, li affittano a clandestini – spiega il dirigente del commissariato che ha avviato la maxi operazione – ma non capiscono che così si alimenta la criminalità. Se continuiamo a dare un tetto a chi poi va in pineta a spacciare o in spiaggia a rapinare una coppia, li teniamo qui. Il nostro obiettivo è l’auto-espulsione. Se non troveranno un posto dove dormire, se noi continuiamo a fare controlli, a essere presenti sul territorio, loro saranno costretti ad andarsene e la pineta, che è un posto bellissimo, potrà tornare sicura. Anche una donna potrà andare a correre alle dieci di sera senza avere paura». —
 

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