Italia
Verrà finanziato il progetto del museo di Gombitelli
camaiore. Il paese sarà un museo a cielo aperto che ripercorrerà la storia di Gombitelli, dei suoi artigiani e della comunità linguistica che qui ha vissuto per anni.
Verrà portato alla luce, archiviato ed etichettato non solo l’antico tesoro dei fabbri, lasciato abbandonato da decenni all’interno dell’ex scuola, ma anche l’antica tradizione della lingua gombitellese, un unicum in tutta Italia.
Il progetto, di cui si parla da mesi, verrà infine finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha concesso 12mila euro per dare vita a questo museo diffuso che potrebbe comprendere non solo Gombitelli ma tutta la zona delle Seimiglia.
Gli oggetti che verranno valorizzati saranno i vecchi utensili dei fabbri di Gombitelli che erano famosi per la produzione dei cosiddetti “gavorchi”, i vecchi chiodi che ancora troviamo nelle travi delle vecchie case di Camaiore e della Versilia. Questi chiodi a sezione quadrata con una testa generalmente leggermente bombata, erano forgiati a mano e i fabbri ferrai della frazione camaiorese che si erano specializzati in questa produzione.
Quello ricevuto dall’amministrazione comunale è un cofinanziamento sul quale l’amministrazione quindi dovrà fare la propria parte. La cifra non dovrebbe essere superiore ai 40mila euro. Un ulteriore sviluppo dovrebbe arrivare coinvolgendo il Comune confinante di Pescaglia con il quale Camaiore ha fatto tempo fa un “patto di confine”.
Per ricevere il denaro il Comune dovrà comunicare alla Fondazione la relazione finale sui risultati conseguiti, e la documentazione di spesa.
Come detto, all’interno della bozza di progetto è anche previsto che venga recuperata la tradizione linguistica del paese attraverso i numerosi studi che sono stati fatti.
Gombitelli infatti era considerata un’isola linguistica: si trattava quindi di un territorio dove la maggioranza della popolazione parlava una lingua diversa dal territorio circostante. —
Cesare Bonifazi
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