Il Tirreno

Versilia

ambiente 

Il Piano per la telefonia diventa operativo

Donatella Francesconi

L’assessore Pierucci: «Non riguarda il 5G, cui ci opporremo» Il Pd: «Il Comune deve coinvolgere i parlamentari locali»

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Un Piano per le antenne delle telefonia mobile «che cerca di limitare i danni di una normativa nazionale che è estremamente a favore dei gestori e lascia poco margine di manovra alle amministrazioni»: così l’assessore Federico Pierucci si è espresso nella seduta di consiglio comunale chiamato a votare la convalida del Piano stesso, dopo l’acquisizione da parte dell’amministrazione comunale dei pareri degli altri Enti competenti. Un Piano - ha spiegato Pierucci - «che cerca di porre un freno alla situazione di deregulation totale che ha portato alla grande mole di impianti spuntati su aree private, spesso su tetti privati. Cosa che questo piano non consente più. Perché gli impianti delle telefonia oggi potranno sorgere solo in area pubblica. Inoltre, viene stabilito un livello di emissioni più basso rispetto alla normativa regionale, si è cercato di tutelare i luoghi sensibili, si è imposto ai gestori il co-siting».

Il tutto, ha sottolineato l’assessore di fronte al pubblico che vedeva esponenti dei comitati cittadini contro l’elettrosmog, «con un limite dell’amministrazione: essere soggetti alla legge. Capisco che chi ci guarda dall’esterno vorrebbe un passo in più che vada oltre la norma, oltre le regole imposte dagli Enti sovraordinati».

Pierucci ha voluto consegnare un dato del Piano che ieri il consiglio ha convalidato: «A fronte delle 36 aree di implementazione richieste dai gestori, ne abbiamo disposte 9». Il Piano è stato approvato con il parere contrario dell’opposizione, Pd escluso. Il cui capogruppo, Luca Poletti, ha chiesto che il Piano contenga «un disciplinare relativo ai controlli periodici sulle emissioni da parte dell’amministrazione».

L’assessore all’ambiente ha toccato anche il tema, incombente, della nuove antenne con tecnologia 5G: «Preciso e ribadisco che niente a che fare la convalida di questo Piano, qui oggi, con il 5G». E riferendosi alle recenti proteste dei comitati cittadini, a seguito dell’installazione della nuova antenna al Marco Polo (prevista dal Piano e non del tipo 5G), Pierucci ha aggiunto: «Ho visto in questi giorni la polemica sterile di chi fa le manifestazioni sostenendo che qui si fa il 5G. Torniamo alla serietà dell’amministrazione e alla serietà della politica». Parole cui hanno fatto eco quelle del consigliere Franco Gargini (Viareggio Democratica): «Ho visto tante persone sbraitare in questi giorni». Parole che poco si conciliano con l’impegno che la consigliera di maggioranza Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), e presidente della commissione “Ambiente” ha messo nella presentazione della mozione che impegna sindaco ed amministrazione a battersi contro il 5G in tutte le sedi. Compresa la sollecitazione ai parlamentari e ad Anci, come da emendamento proposto ancora dal Pd.

I puntini sulle “i” li ha messi l’intervento della capogruppo 5Stelle, Annamaria Pacilio, la quale ha ricordato a tutti quanto poco efficace possa essere una mozione come quella approvata di fronte a quanto stabilito dall’Europa: «Gli Stati membri dovranno garantire agli operatori la prevedibilità normativa per un percorso di almeno 20 anni per quanto riguarda le concessioni per banda larga senza fili». —



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