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Un calendario di eventi per il decennale della strage di Viareggio
“Il mondo che vorrei” sta ancora lavorando al programma. Oltre al torneo di calcio, ci sarà un’imbarcazione a remi che raggiungerà la città da Livorno
viareggio. A dieci anni dalla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, l’associazione “Il mondo che vorrei’, che raggruppa i familiari delle 32 vittime, è al lavoro per ricordare il deragliamento del treno merci che provocò l’esplosione della cisterna che trasportava gpl.
Sono in programma diverse manifestazioni, anche sportive. Oltre al tradizionale torneo di calcio dei Quartieri, che è stata la prima iniziativa per commemorare le vittime della strage, quest’anno ci sarà, per la prima volta, un’imbarcazione a remi, che da Livorno raggiungerà Viareggio, a testimonianza del forte legame che si è instaurato con la città labronica colpita dalla tragedia del Moby Prince.
In questi giorni c’è stato un incontro con la Capitaneria di porto di Viareggio per definire i dettagli di questa iniziativa. L’associazione “Il mondo che vorrei” sta organizzando al meglio il decennale, e a breve verrà presentato il programma completo della giornata del 29 giugno, dove ci sarà la partecipazione di tutti i comitati, che fanno parte del più ampio comitato nazionale che raggruppa i familiari delle vittime delle varie stragi, che nel corso di questi anni sono avvenute in Italia.
Sarà un momento di riflessione, con la speranza che ci possa essere maggiore attenzione sulla sicurezza dei posti di lavoro.
Nel frattempo c’è attesa, a Viareggio, per la sentenza del processo di appello che si svolto a Firenze, prevista per il 20 giugno. La città di Viareggio non dimenticherà mai la notte del 29 giugno 2009, in via Ponchielli e in via Porta Pietrasanta. Alcuni stavano dormendo, altri erano fuori casa, quei residente che per anni avevano invocato invano la costruzione di un muro lungo la ferrovia: sono stati sorpresi, dall’esplosione di gas gpl di una delle cisterne trasportate dal treno merci 50325, che provocò l’inferno.
Le fiamme hanno distrutto abitazioni, mezzi lungo la strada, provocato morti e gravi ustioni. La speranza di tutti è che quanto accaduto non si ripeta più e, almeno, serva a costruire un futuro migliore. Questo è anche il senso delle iniziative che prenderanno vita per questo decennale. —
Roy Lepore
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