Oltre mille firme raccolte per la rotatoria ma è tutto fermo
Ancora al palo l’intervento chiesto da anni da cittadini e turisti Conti: «Non bisogna perdere gli 800mila euro per il forte»
PIETRASANTA. Oltre mille firmatari per la petizione che chiede la realizzazione di una rotatoria alle curve di Motrone. Richiesta in realtà datata visto che da anni molti, cittadini e turisti, evidenziano la pericolosità di questo tratto di via Aurelia dove il rischio di incidenti è particolarmente elevato. E, purtroppo, quasi all’ordine del giorno. Da qui, come detto, una raccolta di firme lanciata mesi fa ed anche una bacheca facebook dove si evidenzia la preoccupazione e la necessità di intervenire.
Fino ad oggi le aspettative dei firmatari e dei cittadini sono però regolarmente andate deluse visto che le amministrazioni che si sono succedute in questi anni non hanno mai dato seguito, con i fatti – intesi come lavori – alle parole. Vuoi per una questione di competenze – il ruolo di Anas in questo contesto – vuoi per altre priorità di opere, vuoi ancora per i costi. Con l’amministrazione Giovannetti pronta a dire sì, a quanto pare, ad un cantiere entro due, massimo tre anni, Anas permettendo. Staremo a vedere.
Nel frattempo Nicola Conti, del Partito democratico, critica la stessa maggioranza di governo cittadino. «Un’amministrazione dalla doppia personalità: da una parte sindaco e assessori corrono a farsi fotografare e fare video per le buche tappate come se fosse un lavoro straordinario – scrive in una nota il consigliere comunale – quando invece lo straordinario è che abbiamo strade colabrodo e molto pericolose in tutto il territorio comunale. Dall’altra parte invece temi centrali per la sicurezza stradale vengono snobbati e malamente gestiti. In questo ambito la rotonda di Motrone ne è l’esempio forse più lampante: la città non si può accontentare con uno scaricabarile verso Anas. Servono risposte, fondi e un po’ di pragmatismo amministrativo. Rimarrà sulla coscienza di questa amministrazione – prosegue Conti – l’avere perso il fondo di ottocentomila euro per il forte di Motrone che avrebbe consentito la realizzazione della tanto discussa rotonda. Eppure i cittadini con l’autovelox la gabella la stanno pagando, da tempo e anche bella salata». —
L.B.
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