Il presidio
Arte, storia, natura ecco tutto il bello della Versilia a primavera
Dieci idee per godersi al meglio questo lungo ponte festivo divertendosi e scoprendo cose mai abbastanza conosciute
VIAREGGIO. La Versilia non è solo da mare, bensì da amare – ora più che mai, con l’avvio della bella stagione – per tutto ciò che può offrire al di là della spiaggia, inglobando natura, arte, storia, gastronomia, divertimento. Di idee su come trascorrere al meglio le festività di Pasqua ce ne sono tante. La scelta, ad ampio spettro, è una questione di gusti. Ve ne proponiamo dieci.
La casa del Carnevale. Per chi vuole vivere l’atmosfera carnevalesca è d’obbligo un giro alla Cittadella e, più nello specifico, al Museo del Carnevale e all’hangar 16, spazio intitolato a Gilbert Lebigre che accoglie una esposizione permanente con gli elementi significativi delle costruzioni allegoriche. Martedì e mercoledì dalle 16,30 alle 17,30 sono in programma le “Visite di Primavera (guidate).
Lago, oasi e parco. Dalla sponda torrelaghese del lago di Massaciuccoli, a due passi dalla Villa Museo Puccini, la vista toglie il fiato. Ma per chi non si accontenta, anche durante le festività di Pasqua si svolgono visite guidate coi barchini da palude, curate dall’Oasi Lipu Massaciuccoli. Sono previste pure due escursioni a piedi, una oggi (dalle 9,30), nella riserva del Paduletto; l’altra domani (sempre dalle 9,30), nella Tenuta di Migliarino, con pic-nic finale. Senza dimenticare l’Area Archeologica di Massaciuccoli Romana.
Tra liberty, tre pontili e vie dello shopping. Lasciandosi il molo alle spalle, la Passeggiata di Viareggio è un susseguirsi di architetture in stile Liberty. Ad esse va, ovviamente, aggiunta Villa Argentina. Rimanendo sul lato costiero della Versilia, il tour dei tre pontili (Lido, Tonfano e Forte) è un’idea da prendere in considerazione. E per concludere, ci si può addentrare nelle vie dello shopping fortemarmino.
Il gusto dell’entroterra. Nella scelta dell’itinerario per Pasqua è possibile anche farsi guidare dal cibo. In tal senso, l’entroterra versiliese rappresenta una garanzia. Tra i prodotti gastronomici tipici, menzione speciale per i tordelli camaioresi. E per smaltire, l’ideale sarebbe una passeggiata lungo uno dei molti tratti della storica via Francigena.
A spasso tra i borghi. Caratterizzati da antichissime chiese, in Versilia ve ne sono tantissimi, nei Comuni di Massarosa (Gualdo, Corsanico, Bargecchia, Pieve a Elici), Camaiore (Casoli, Greppolungo, Pedona, Monteggiori), Seravezza (Azzano, Basati, Riomagno, Corvaia) e Stazzema (Cardoso, Prugno, Volegno).
L’arte non va in vacanza. A Pasqua la Gamc di Viareggio (a Palazzo delle Muse) è aperta per mostrare al pubblico sia la collezione permanente “Impressioni e parole su carta. Da Man Ray a Dorazio”, sia la mostra temporanea “Ritornerà sul mare la dolcezza” con i quadri di Moses Levy. Orari: 9,30-13,30, 15,30-19,30, ingresso libero. Si può invece visitare su appuntamento al Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi l'esposizione della artista Clara Mallegni dal titolo “Corsari” a cura di Lodovico Gierut e Vittorio Guidi. Alcune opere sono esposte anche al Logos Hotel.
Nei luoghi di Michelangelo. Partendo da piazza del Duomo, cuore di Pietrasanta, si procede in direzione Alta Versilia. È Azzano, borgo di Seravezza, la destinazione esatta: qui è situata la Pieve della Cappella (o di San Martino), il cui rosone viene definito “l’occhio di Michelangelo”, perché attribuito dalla tradizione al celebre scultore.
Tra storia e memoria. Transitando da Palazzo Mediceo di Seravezza (patrimonio Unesco), si raggiunge Sant’Anna di Stazzema, luogo carico di significato, soprattutto a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile. Il Museo Storico della Resistenza oggi sarà aperto dalle 10,30 alle 18,30.
All’Antro del Corchia. Situata alle pendici del monte Corchia, sulle Apuane, è una delle grotte più grandi d’Europa, ammirabile grazie ad un percorso turistico lungo circa due chilometri, attraversando boschi di stalattiti e saloni alti decine di metri. È visitabile sia per Pasqua sia per Pasquetta, così come le Miniere dell’Argento Vivo (dove si estraeva il mercurio) ed il Museo della Pietra Piegata.
Sui sentieri delle Apuane. Le Alpi Apuane vanno conosciute attraverso i loro sentieri. Ce ne sono di tutti i tipi: lunghi, brevi, facili, difficili. Una manna per gli appassionati di trekking, sul cui cammino troveranno diversi rifugi, utili per rifocillarsi. La fatica è tanta, certo, ripagata però dalla vista di panorami suggestivi. Cave comprese. — G.N.
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