Bruciata due volte l'auto del bagnino: "Questioni di gelosia"
Nel mirino Massimo Francesconi del bagno Roma a Lido di Camaiore: indagano i carabinieri
CAMAIORE. La prima volta si può pensare a un caso. Ma quando, nella notte tra martedì e mercoledì, per la seconda volta in poche settimane, l’auto di Massimo Francesconi ha preso fuoco, il sospetto che dietro ci sia altro è venuto. La vittima sospetta anche che il movente possa essere la gelosia. Il fatto è accaduto, come detto, intorno alle 23 di martedì notte: la cinquecento di Francesconi, parcheggiata tra via Fonda e via Gramsci a Camaiore, è stata avvolta dalle fiamme. Ad avvertire i vigili del fuoco alcuni residenti spaventati dal fuoco. L’auto ovviamente è andata distrutta. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno fatto i primi rilievi e hanno avviato un’indagine.
«Ma non è la prima volta che accade - racconta Francesconi, conosciuto a Camaiore per essere il bagnino dello stabilimento Roma a Lido di Camaiore e per il suo lavoro nei cantieri edili - all’incirca un mese fa avevo parcheggiato la mia Panda, un’altra macchina quindi, nello spiazzo vicino al campo sportivo a Sterpi. Nottetempo, anche in quell’occasione, l’auto ha preso fuoco. Erano entrambe datate ma mi pare una coincidenza troppo strana che due episodi uguali siano avvenuti a me in un arco di tempo così breve. Sospetto che ci sia una questione di gelosia dietro perché accade in momenti ben precisi e non casualmente».
Per questo Francesconi, conosciuto anche per essere stato un candidato nelle liste del Movimento 5 stelle di Camaiore, ha deciso di sporgere formale denuncia ai carabinieri.
E, sebbene l’uomo avanzi dei sospetti riguardo alle cause, gli inquirenti procedono a gradi. Non sarebbe stato infatti trovato alcun innesco che farebbe sospettare al dolo. Tuttavia i militari fanno sapere che stanno indagando sui fatti. —
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