Il presidio
«Altri veleni dalla discarica» Scatta l’esposto in Procura
valdicastello carducci. I lavori di messa in sicurezza della discarica di Rezzaio, a Valdicastello, finiscono in Procura. A firmare l’esposto, il 10 aprile scorso, il Comitato tallio di frazione e ancora l’Associazione per la tutela ambientale della Versilia.
«Lavori di messa in sicurezza permanente della discarica commissionati dal Comune – fanno sapere nell’esposto l’avvocato Luca Nannizzi e il presidente dello stesso Comitato Luigi Pelliccioni – che sono stati completati nel novembre scorso. La priorità delle opere era quella di isolare, in modo definitivo, le fonti inquinanti rispetto alle matrici ambientali circostanti e garantire un definitivo livello di sicurezza per le persone. Impedendo, al tempo stesso, l’infiltrazione delle acque meteoriche nel terreno della discarica. Sempre un anno fa, a margine dei lavori, avevamo chiesto al Comune il motivo per cui non era stato effettuato il documento di analisi dei rischio. Domanda rimasta senza risposta, mentre ad Arpat avevamo richiesto di verificare la corretta esecuzione delle opere. Sempre Arpat ci aveva riferito che bisognava aspettare la stagione estiva per accertare l’inerbimento e la piantumazione degli arbusti nella sede dei gradoni oggetto di intervento. Alla luce di tutto questo, una volta completati i lavori abbiamo fatto analizzare, da un laboratorio specializzato, alcuni campioni di terreno prelevati dalla discarica. Gli esiti hanno accertato la presenza di elementi contaminanti in concentrazioni ben superiori ai limiti di legge e in sensibile aumento rispetto a quanto accertato nel 2015 da Arpat: ci riferiamo a campioni di antimonio, arsenico, bario, mercurio, tallio. Nel febbraio scorso abbiamo fatto analizzare anche un campione di acqua prelevato da una canaletta, realizzata nel corso delle opere, ubicata nel piazzale antistante la discarica: il valore di tallio riscontrato è stato pari a 21 microgrammi per litro, quando il valore di legge è di 2 microgrammi».
Da qui un esposto che dovrà fare chiarezza su eventuali rischi di contaminazione ambientale nel paese e nel fosso Baccatoio. —
L.B.
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