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L’autovelox sull’Aurelia fa incassare al Comune 700mila euro in più

L. B.

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pietrasanta. L’autovelox lungo la via Aurelia porta in dote alle casse di palazzo e non solo alle casse di palazzo, proventi inaspettati. Del resto parliamo di uno strumento, definito come un “multificio”– oltre 10 mila multe nel primo mese e mezzo di attivazione – che è stato oggetto di un’inchiesta anche da parte di Striscia la notizia.

Da qui una variazione di bilancio, che sarà ratificata lunedì prossimo in sede di consiglio comunale. «La variazione di bilancio in questione prevede infatti – fa sapere il capogruppo di Siamo Pietrasanta Daniele Mazzoni – maggiori incassi per 700 mila euro provenienti appunto dall’autovelox. Il gettito previsto per il solo 2019, da queste multe, è superiore ai 2 milioni di euro».

Un tesoretto, o qualcosa di simile. Fra l’altro le spese di spedizione dei verbali per infrazioni al codice della strada, inevitabilmente, si impennano passando dagli 80 mila euro inizialmente stimati a complessivi 165 mila euro. Ma il consiglio comunale convocato per le 9 di lunedì prossimo ratificherà anche altre variazioni all’esercizio contabile.

«Sono previsti, infatti, anche più soldi al settore della cultura – precisa Mazzoni – che, a mio avviso, ne sta assorbendo veramente tanti, se non troppi. Sempre fra le varie voci degne di nota c’è da segnalare lo storno di 330 mila euro dal capitolo manutenzione strade. Sulle minori risorse di 330 mila euro per le strade (hanno parlato di un errore di impostazione) sono veramente amareggiato. Le strade di Pietrasanta, ad oggi, sono un groviera e i pochi interventi eseguiti ci hanno fatto guadagnare l’appellativo di “città delle toppe”. Fra le cose positive di questa variazione – continua Mazzoni – ci sono i 100 mila euro stanziati per rimuovere l’eternit al cimitero di Strettoia: una questione molto attuale dopo le mie segnalazioni alla polizia municipale. Segnalazioni che sono stati costretto – continua Mazzoni – a fare per agevolare l’intervento tanto atteso nella frazione e dopo le varie richieste infruttuose inoltrate nelle sedi politiche».

Per quanto riguarda l’altro cimitero la cui copertura presenta amianto, quello di via Sarzanese, ancora nessuna notizia di lavori. Lavori che dovevano essere eseguiti sei anni fa come certificato da uno studio. —

L. B.

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