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Venti società acquistano il bagno col ristorante Maitò e l’Orsa Maggiore
Dietro l’operazione da 10 milioni un imprenditore pistoiese A gestire le attività sarà invece il designer Tiziano Nardini
Era una baracca, tantissimi anni fa. Una baracca che i fratelli Vietina, di Montignoso, comprarono e trasformarono in un ristorante icona, la prima stella Michelin di Forte dei Marmi, nel 1967, con una storia che, a raccontarla tutta, non basterebbe un giornale intero. Adesso il Maitò diventa un marchio, un brand gastronomico pronto a essere esportato. Frutto, il sogno, di un’operazione da dieci milioni di euro realizzata da un gruppo di società (una ventina) riconducibili tutte alla londinese Logispin, che si occupa della produzione di software per le scommesse e il gioco online (recentemente anche del settore immobiliare) e che ha come socio di maggioranza l’imprenditore pistoiese Lorenzo Nesti.
Il gruppo ha infatti acquistato tre attività storiche, piazzate una accanto all’altra sul lungomare, per farne un’unica mega impresa: il ristorante Maitò, il bagno omonimo e il bagno Orsa Maggiore, con annesso ristorante. Tre concessioni che adesso saranno gestite interamente dalla Maimaitò, società a capo della quale c’è Tiziano Nardini, designer che ha arredato mezza Forte dei Marmi, tra ville, hotel e ristoranti, e che annovera tra i suoi progetti anche la sede di Forza Italia a Roma. Il gruppo ha acquistato anche un hotel: il Giada, un tre stelle che diventerà un cinque e si chiamerà, anche quello, Maitò.
il ristorante simbolo
Il marchio porterà quindi il nome dell’attività che più ha fatto storia a Forte dei Marmi: il Maitò, il ristorante. Che si narra sia il soprannome della nonna dei Vietina: da Ma’(di mamma) e Itò (da Cicciò). E come tutte le nonne è diventato un idolo nei piatti più semplici che nessuno sa fare come loro: le penne alla Maitò (semplicemente al pomodoro), ad esempio, o gli gnocchi agli scampi. Quella trattoria di lusso è stata frequentata negli anni da personaggi come Sophia Loren, Carlo Ponti, Domenico Modugno, e gli Agnelli, che però saldavano le cene di famiglia di tutta l’estate a fine stagione. Tra alti e bassi il Maitò è sempre rimasto il Maitò, anche se nel frattempo i fratelli Vietina, dopo aver costruito un impero (aprirono anche il Bistrot, il Madeo e gestirono la Capannina) e averlo perso, se ne erano andati a Los Angeles, dove hanno aperto altri due ristoranti.
il progetto
Il progetto, spiega Tiziano Nardini, «è quello di creare tre poli di alta qualità: il ristorante Maitò, dove in cucina si manterrà la tradizione con alcune novità, il ristorante Orsa Maggiore, che avrà un menu un po’diverso, più ricercato, e il Maitò beach, che riunirà le due spiagge». I ristoranti avranno carte dei vini da trecento etichette l’uno e al Maitò, poi, verranno organizzate serate (il venerdì) con musica dal vivo. La grande novità è la spiaggia: i due stabilimenti diventeranno un unico grande bagno di lusso con tende da 11 mila a 14 mila euro a stagione. «Il cliente verrà seguito passo passo – spiega Nardini-: all’ingresso li aspetterà il parcheggiatore, in spiaggia ci sarà sempre un runner che li accompagnerà alla tende e verserà subito loro l’acqua». Le tende, poi, saranno da mille e una notte. Tutte reclinabili in base al sole con tessuti di Ralph Lauren e lettini che sembreranno fatti di panna. «Il ristorante Orsa Maggiore rimarrà aperto tutto l’anno anche a pranzo – continua il designer –, ma sarà possibile fare anche pranzi più light sulla spiaggia con piatti freddi e aperitivi scenografici. Quello che manca oggi al Forte è proprio questo: un posto dove si possa fare un aperitivo con i piedi sulla spiaggia. La nostra idea, poi, è di tenere aperte le cucine a qualsiasi ora del giorno».
la ristrutturazione
Il ristorante Maitò è già stato ammodernato e si nota il tocco Nardini. Ma in ballo c’è anche una maxi ristrutturazione degli stabilimenti balneari. «Il progetto – spiega Nardini – è quello di cambiare tutte le cabine dei due bagni, mantenendo le caratteristiche fortemarmine, e di realizzare una zona piscina». In ogni caso, se ne parlerà a estate finita. Intanto è il momento di partire con la stagione che, nei due bagni, inizierà giovedì prossimo. —
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