Il Tirreno

Versilia

pineta di ponente 

Comune vuole 17mila euro di affitti arretrati: chiude il circolo delle bocce

Donatella Francesconi
 Comune vuole 17mila euro di affitti arretrati: chiude il circolo delle bocce

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Ultimo atto per il circolo “Tempo libero” che dal 1984 ha gestito la struttura in pineta di Ponente dotata di un bel bocciodromo e -ad oggi - di ben 192 soci tesserati. Come racconta al Tirreno il presidente Paolo Togni, che questa mattina alle 10 riconsegnerà le chiavi della struttura a due dipendenti del Comune. La storia che porta alla chiusura del circolo è fatta di molti elementi, il primo dei quali è quello economico. «Ad agosto è arrivata la raccomandata del Comune: se non pagate affitto andate via. Ci veniva richiesti oltre 17.000 euro all’anno, oltre agli arretrati di 88mila euro». L’associazione si è opposta, anche attraverso il legale: «Dal 1984 la circoscrizione Marco Polo ci ha concesso la struttura a titolo gratuito», ricorda Togni. «Ed inoltre quello richiesto non è l’affitto dovuto da una associazione senza fini di lucro come la nostra». In parte è finita bene: «Hanno riconosciuto che il dovuto per l’affitto è di soli 3.500 euro l’anno», continua Togni, «ma hanno chiesto comunque i 17.000 euro come arretrati». Somma che l’associazione non ha. «Abbiamo avuto incontri con l’assessore Sandra Mei, il vice sindaco Valter Alberici, l’assessore Gabriele Tomei. Ci hanno fatto tutti i complimenti per come tenevamo la struttura, ma i politici sono fatti così: lasciano che le cose vadano da sole».

Nella struttura, da qualche anno, opera anche l'associazione culturale “Per un futuro possibile” di Franco Giorgetti, ex candidato sindaco. «Giorgetti ce l’hanno imposto per tre anni», sottolinea amareggiato Togni. Ed il risultato è stato «la fine del bocciodromo, trasformato nell’area per il palco». —



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