Il Tirreno

Versilia

I viareggini e i versiliesi sono un po’ più poveri e anche meno generosi

Matteo Tuccini
I viareggini e i versiliesi sono un po’ più poveri e anche meno generosi

Nel giro di due anni perse oltre 200 donazioni ad enti e associazioni del territorio. Anche gli importi sono in calo. Ma c’è chi va in controtendenza e incassa di più

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Più poveri e anche meno generosi. Viareggini e versiliesi donano di meno: nel giro di due anni si sono persi per strada oltre 200 contributi volontari, fatti tramite il Cinque per mille, ad enti e associazioni del territorio. Per chi non lo sapesse, il Cinque per mille è quella voce della dichiarazione dei redditi che destina una quota del proprio benessere a scopo benefico. Associazionismo, ma anche enti culturali, reti animaliste e altro: sono questi i destinatari di donazioni che sono frutto di una scelta precisa da parte del contribuente. In caso contrario, se non si indica cioè un destinatario preferito, il Cinque per mille viene ripartito tra tutte le associazioni in maniera proporzionale alle scelte fatte in tutta Italia.

È l’Agenzia delle Entrate a raccogliere questi dati e a metterli in fila a seconda del numero delle donazioni e degli importi erogati. Che a Viareggio e in Versilia sono in diminuzione. Anche perché si tratta pur sempre di una percentuale: se si dichiara di meno, il contributo finale sarà inferiore.

Nel territorio dei sette Comuni, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2017, il record di donazioni è della Croce Verde di Viareggio: 897 i contribuenti che hanno deciso di regalare una parte del proprio reddito all’associazione presieduta da Carla Vivoli. L’importo totale che arriverà in via Garibaldi è di 25.269,19 euro. Entrambe le voci sono inferiori a quanto incassato dalla Croce Verde viareggina nel 2015: allora le donazioni furono oltre 1.000 e l’importo totale superava i 32mila euro.

La Croce Verde viareggina non è in vetta alla classifica perché la Lega italiana fibrosi cistica, la cui sede regionale è a Viareggio, incassa di più. Ma il dato non è confrontabile: i contributi alla Lega fibrosi cistica, infatti, arrivano da tutta la Toscana. Detto questo, il mondo Croce Verde resta in pole position anche con la sede di Forte dei Marmi: 483 le donazioni fatte all’associazione fortemarmina, con quasi 23.500 euro di incasso. Anche qui, però, si registra un calo: nel 2015 incassava circa mille euro in più.

Tra le prime posizioni si conferma l’Istituto Poveri vecchi di Viareggio, molto amato in città e da sempre beneficiario della generosità dei suoi concittadini. Una generosità che, però, registra il segno meno rispetto a due anni fa: le donazioni passano da 570 a 509 e anche l’importo destinato all’istituto, di conseguenza, cala di quasi 4mila euro. Il quinto posto assoluto è di un’altra associazione storica versiliese: la Croce Bianca di Querceta. Ma anche in questo caso nel giro di due anni c’è stata una diminuzione degli introiti dalla beneficenza.

C’è, però, chi riesce ad andare in controtendenza.

È il caso dell’associazione per la ricerca neurologica Arno, presieduta da Gianfranco Antognoli: passa da 271 a 407 scelte, con 2mila euro di contributi in più. Oppure di un’altra realtà molto nota come Il Mondo che vorrei, presieduta da Marco Piagentini, che rappresenta le vittime della strage del 29 giugno 2009:in due anni sale da 240 a 322 donazioni. —


 

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