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il futuro della manifestazione  

Il Cgc vuol riportare il Torneo nel periodo del Carnevale

Massimo Guidi
Il Cgc vuol riportare il Torneo nel periodo del Carnevale

Palagi: «Noi vorremmo tornare alla sua collocazione tradizionale ma è una decisione che spetta alla Federazione e alla Lega Calcio»

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Quale futuro attende la Viareggio Cup? L'edizione che chiude i battenti questo pomeriggio a La Spezia ha confermato le difficoltà con le quali si trova a dover convivere il Centro Giovani Calciatori e che potrebbero portare la dirigenza del sodalizio di via Veneto a decidere di trasferire la macchina organizzativa lontano da Viareggio. Un evento che per la città avrebbe una ricaduta negativa in termini economici. I problemi sono molteplici: dalla logistica (la città potrà riavere uno stadio? Quando?) al forzato spostamento dello svolgimento del torneo nel mese di marzo che coincide con gli impegni della nazionali giovanili le quali tolgono alla manifestazione i migliori giovani. Situazioni sulle quali ci sarà molto da lavorare sia da parte di chi governa la città, per evitare l'ennesima perdita di una manifestazione importante, che da parte dello stesso Cgc che dovrà provare a farsi sentire nelle sedi istituzionali del calcio nazionale.

Presidente Palagi sarà possibile tornare a disputare il torneo per Carnevale?

«E' quello che auspichiamo ma non dipende da noi. E' una decisione che spetta a Figc e Lega le quali di concerto dovrebbero decidere di effettuare uno stop di una settimana al campionato Primavera. Solo in questa maniera potremo tornare ad avere il torneo nel periodo in cui si è svolto per oltre 60 anni».

Certamente la disputa del torneo nel mese di marzo ha tolto un po' di aplomb alla manifestazione.

«Questo è il periodo durante il quale giocano tutte le nazionali giovanili e di conseguenza molte delle formazioni più blasonate si trovano costrette a partecipare senza le loro "stelle" o addirittura a rinunciare come è accaduto quest’anno per l'Atalanta che ha 12 ragazzi in giro con le varie rappresentative nazionali».

Qual è la carta che il Cgc conta di giocarsi per riportare il torneo in febbraio?

«Chiederemo alle società di fare quadrato intorno al torneo che rimane pur sempre una vetrina importante per tanti ragazzi. E proprio in questa direzione vedremo di muoverci in tempi brevi».

Il torneo riservato alle ragazze avrà un seguito?

«Sicuramente. Abbiamo numerose richieste per partecipare, anche dagli Usa dove il calcio femminile è molto popolare. E quindi è probabile che nel 2020 amplieremo il numero delle partecipanti».

Quali sono i rischi che il torneo possa lasciare definitivamente Viareggio?

«La Viareggio Cup ha pur sempre un grande valore e abbiamo avuto inviti provenienti da numerose località d'Italia pronte ad accogliere la manifestazione».

Una decisione che rappresenterebbe un danno per la città che già in passato ha perso tanti eventi.

«Il torneo rappresenta un veicolo promozionale importante considerato anche la copertura che ogni anno la Rai ci concede. Ma questa cosa in città non è mai stata percepita nella giusta misura. Sta di certo che senza l'aiuto della città e della sua amministrazione sarà difficile mantenere il torneo a Viareggio».

In futuro vedremo ancora Palagi alla guida della macchina organizzativa del torneo?

«Vedremo. Gli impegni di lavoro mi portano ad avere sempre meno tempo da dedicare alla società che anche quando non sarò più presidente potrà comunque contare sul mio appoggio». —

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