Il presidio
Nella pineta di Ponente tronchi da rimuovere, buche e fossi pieni di alghe
VIAREGGIO. Anche la pineta di Ponente, parco pubblico cittadino, si è presentata con tutte le attività aperte per il primo fine settimana di primavera. È stato un inverno di taglio di alberi, con l’intervento effettuato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, e di quale timida ripiantumazione. Dopo l’estate dello scorso anno che ha visto numerosi crolli, molto pericolosi per i frequentatori del parco cittadino. Ma alcune piante crollate spontaneamente punteggiano qua e là il verde rimasto e all’altezza del Tabarracci ci sono cumuli di tronchi tagliati ancora da rimuovere. Mentre là dove gli abbattimenti sono stati realizzati il terreno è rimasto tutto sottosopra, pieno di buche.
Resta da capire se esiste una relazione riassuntiva del lavoro effettuato ed una previsione sullo stato delle altre piante. Anche considerando che, terminato l’intervento della Fondazione, la “palla” manutenzione della pineta torna pari pari al Comune.
Non va meglio con lo stato dei fossi, che pure erano stati oggetto di una parte importane dei lavori finanziati nel 2013 per 1,3 milioni dalla stessa Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Alcuni sono interamente occupati dalla vegetazione secca, altri - i principali - sono ricoperti di alghe e rifiuti. Come se da tempo nessuna manutenzione fosse più stata effettuata.
Spicca, inoltre, la struttura che fino a poco tempo fa ha ospitato l’attiva associazione “Tempo libero” che gestiva il circolo ricreativo dotato anche di bocciodromo. La struttura oggi è abbandonata, il bocciodromo quasi smontato, ma non manca di continuare ad essere punto di riferimento dello spaccio, il cui centro è proprio nel tratto di pineta che va dal supermercato Conad al distretto sanitario. Anche ieri pomeriggio, in mezzo al via vai domenicale, l’attività di vendita di stupefacenti proseguiva alla luce del sole.
Una volta approvato il Regolamento urbanistico tra gli impegni che attendono l’amministrazione Del Ghingaro, c’è anche quello di mettere mano ai Piani attuativi, compreso quello per la pineta di Ponente e le sue attività commerciali. Con l’intento di dare un ordine ed un unico volto al parco cittadino. —
D.F.
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