Il presidio
I tubi per pulire il mare saranno pronti prima dell’estate
Il vicesindaco Marcello Pierucci: «I soldi ci sono» Nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando
«Avremo una stagione tranquilla sul fronte del mare», lo dice soddisfatto il vicesindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, che conferma come i cantieri per gli spandenti a mare saranno completati prima che la stagione balneare entri nel vivo. Entro la fine di maggio dovranno infatti essere piazzati questi tubi salva-mare lunghi circa 150 metri che dunque porteranno le acque della Fossa dell’Abate a largo.
Questo sarà possibile perché la Regione, alla firma del nuovo accordo di programma sulla balneazione, ha stanziato 200 mila euro per l’opera. L’esatta metà del costo. Le amministrazioni di Viareggio e Camaiore hanno fatto la loro parte: entrambe hanno stanziato 100 mila euro a testa.
Adesso si passa alla fase della progettazione: se ne occuperanno i tecnici del Comune di Camaiore. E poi alla fase di assegnazione dei cantieri.
«La procedura non sarà completamente aperta - spiega Pierucci - perché per l’installazione degli spandenti è necessaria una ditta specializzata che abbia esperienza nel campo. Faremo un’indagine conoscitiva e verrà assegnato il cantiere. Dato che i lavori, di per sé, non sono lunghi, questo ci dà la sicurezza che riusciremo a portare a casa l’intervento in tempi utili per il nostro turismo».
Quello degli spandenti a mare è il primo obiettivo del nuovo accordo di programma che è stato votato dagli enti il mese scorso. I tubi saranno utili in attesa che si completino i lavori di potenziamento delle opere infrastrutturali per migliorare la qualità delle acque (depuratori, fognature etc), tra le quali il depuratore di Querceta la cui conclusione è prevista per la fine di aprile.
Le due condotte, come detto, porteranno l’acqua della Fossa dell’Abate a largo a oltre cento metri dalla riva. E andranno a sostituire due già esistenti che, tuttavia, non erano in funzione: «In totale diventeranno tre - spiega il vicesindaco - non c’erano i presupposti per il loro recupero perché vetusti. Inoltre erano troppo corti per le esigenze della balneazione. A fine maggio dunque torneranno ad essere tre, ed attivi». —
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