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Ittico, gestione divisa tra mercato e ristorante: entro giugno il bando
VIAREGGIO. Sembrano andare in senso contrario a quanto annunciato in precedenza, con un atto di indirizzo passato dal consiglio comunale, le decisioni dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro per quanto riguarda il nuovo mercato ittico non ancora terminato nell’area portuale. Il Comune ha fretta, si racconta tra le banchine. Entro e non oltre la fine del 2019 - questo l’obiettivo - l’opera (la cui realizzazione si era fermata nel 2012 a fronte di un finanziamento regionale concesso nel 2007) deve essere terminata. Ed entro giugno - a questo starebbe lavorando l’amministrazione comunale (della vicenda si è sempre occupato il vice sindaco Valter Alberici) - il Comune sarebbe pronto a bandire una manifestazione di interesse per la gestione della nuova struttura. Ma con un doppio binario: gestione del mercato al piano terra e gestione del ristorante al piano superiore, struttura destinata a diventare la più bella di Viareggio con vista diretta sul mare aperto.
Il finanziamento regionale, in realtà, non prevedeva una opzione prettamente commerciale per il nuovo mercato ittico realizzato con denaro pubblico. Destinataria dell’opera era la Marineria viareggina che avrebbe avuto anche uno spazio per proporre la degustazione del pescato locale, pesce povere compreso, sia in ambito turistico che scolastico e per ogni idea si fosse rivelata utile in tal senso.
Da tempo, però, si racconta che sulla nuova struttura vi siamo interessi precisi che hanno, da altrettanto tempo, gli stessi nomi e cognomi: personaggi legati sia al mondo della pesca che a quello della ristorazione, i quali riterrebbero l’affidamento una sorte di “diritto”.
Per mettere a punto la manifestazione di interesse il Comune si è fatto fare un apposito parere legale.
In questo scenario si inserisce un’altra novità: il Comune di Viareggio ha deciso di affidare la gestione di tutti i mercati (o di quello che ne rimane) alla società interamente pubblica ICare. Passaggio probabilmente dovuto alla necessità di assicurare alla società presieduta da Moreno Pagnini attività ulteriori a compensazione del servizio tributi che scade, così da evitare il licenziamento di venti dipendenti. L’operazione di assegnazione della struttura, insomma, potrebbe essere gestita direttamente da ICare. —
D.F.
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