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Tutti i balneari come il Liù: in spiaggia basta con la plastica

Luca Basile
Tutti i balneari come il Liù: in spiaggia basta con la plastica

Si muove il Consorzio dei bagni presieduto da Verona:  i nostri associati già sensibilizzati da tempo su questo tema

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Il Bagno Liù e la famiglia Focacci mettono, per primi, al bando la plastica sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, a partire dai prossimi mesi estivi, e il Consorzio dei balneari apprezza e rilancia. «Nel dicembre scorso, in municipio, avevamo già comunicato la volontà della categoria di volere abbandonare l’utilizzo della plastica sulle nostre spiagge - fa sapere il vicepresidente Massimo Francesconi - il dialogo e lo scambio di idee messo in atto con i nostri concessionari ci ha spinto a sensibilizzare in tal senso i nostri associati. Il percorso intrapreso dal Consorzio si è concretizzato già lo scorso anno con l’individuazione di soggetti capaci di potere supportare le attività con una fornitura massiccia durante il periodo estivo».

Un plauso alla famiglia Focacci arriva da Francesco Verona, presidente dello stesso Consorzio. «Famiglia sempre sensibile e reattiva agli stimoli che si è proposta come portavoce di un impegno ben più ampio. Le ordinanze emesse dai comuni limitrofi, con congrui tempi di adeguamento – vista l’imminente partenza della stagione - sono una buona cosa. Dobbiamo eliminare le plastiche non riciclabili da tutti i comuni Italiani. Sarebbe auspicabile, in questo contesto, un' iniziativa parlamentare. È importante chiarire che questo progetto punta a ridurre il rifiuto prodotto a Pietrasanta e quello avviato all’incenerimento, visto che tutti i nostri rifiuti sono differenziati e smaltiti da Ersu. I balneari, è bene sottolinearlo, da alcuni anni, hanno una percentuale di raccolta differenziata elevata grazie all’estensione della stessa anche in spiaggia. Va comunque chiarito che la maggior parte della plastica che viene raccolta dai balneari - precisa Verona - viene portata dal mare mescolata con il lavarone e chiaramente è originata a monte e trasportata in mare dai fiume: sensibilizzare la collettività ad una gestione più consapevole sarebbe sicuramente di ausilio alla comunità stessa. Abbiamo dedicato alcune iniziative formative per i bambini delle scuole per infondere il rispetto dell’ambiente, che è bene ricordarlo, è in prestito dai nostri figli». —

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