Il Tirreno

Versilia

La zona industriale a Montramito si amplia con altri 10 capannoni

L’area dove verranno realizzati i capannoni
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L’area dove verranno realizzati i capannoni

Verranno realizzati nell’area di 25mila metri quadrati dove sono iniziati i lavori Natali: «Le nuove aziende non pagheranno tasse comunali per tre anni»

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MASSAROSA. «Più di 25 milioni di euro sono stati investiti in questi dieci anni, per rendere operativa un’area che altrimenti non avrebbe avuto futuro. Adesso invece nascono nuove realtà che si trasformeranno in opportunità di lavoro, di crescita e di sviluppo per tutto il territorio». Così il sindaco di Massarosa Franco Mungai commenta il «cambiamento» dell’area industriale di Montramito negli ultimi venti anni. E lo fa, proprio a poche settimane dalla partenza dei lavori di storbamento di un’area di 25mila quadrati via delle Pieve dove verranno realizzati altri dieci capannoni che porteranno circa duecento posti di lavoro.

«Un calcolo preciso dei posti di lavoro che porteranno non si può fare – fa sapere consigliere delegato Raffaello Giannini – dal momento che cambia molto il numero di addetti dal tipo di azienda, se logistica o manifatturiera». Attualmente l’area è composta da 150 aziende circa e 2500 dipendenti. Se il progetto di ampliamento venisse portato a termine (tre le aree di trasformazione previste), l’area potrebbe duplicare, come i dipendenti. Intanto sono partiti i lavori di sbancamento della torba indispensabili per la realizzazione di nuovi capannoni, che daranno la possibilità di un aumento sostanziale della zona con conseguente crescita occupazionale. Un percorso che l’amministrazione Mungai ha sostenuto fin dal primo mandato dando a quest’area tutte le infrastrutture ed i servizi mancanti, che di fatto hanno reso possibile pensare ad uno sviluppo della principale area produttiva del territorio: la nuova viabilità (via Duccini e via del Brentino), il nuovo acquedotto, il potenziamento della linea elettrica, la rete primaria del gas e la fognatura, la sistemazione via dei Fondacci, via delle Palafitte e via delle Cannelle.

Oltre a tutta una serie di opere, concertate con tutti gli enti sovracomunali, attraverso le quali si è garantita la mitigazione del rischio idraulico, premessa indispensabile ai nuovi insediamenti. «Per facilitare interventi dei nuovi insediamenti nelle zone di trasformazione – spiega l’assessore all’urbanistica e all’edilizia Damasco Rosi – abbiamo modificato quanto previsto nei piani attuativi rispetto alle aree e alle opere di urbanizzazione da cedere, riducendole dal 40% al 10% minimo previsto da decreto ministeriale. Inoltre siamo andati ad estendere la possibilità di rateizzare il pagamento degli oneri di urbanizzazione». Ultimo passaggio: la no tax area, spiega l’assessore al Bilancio Stefano Natali: «Stiamo lavorando con gli uffici alle nuove linee guida per rendere possibili le agevolazioni per le aziende che sceglieranno di insediarsi nell’area industriale, nei primi tre anni e con obbligo di restare almeno dieci nella zona».
 

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