Il Tirreno

Versilia

rifiuti/2 

Contratto con Ersu: l’udienza al Tar sarà il 23 maggio

Donatella Francesconi
Contratto con Ersu: l’udienza al Tar sarà il 23 maggio

Accordo tra le parti: nessuna sospensiva e giudizio in tempi rapidissimi Del Dotto: Sea rinunci al ricorso Miracolo: non torniamo indietro

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Udienza al Tar fissata al 23 maggio prossimo nel merito dei ricorso presentato da Sea Ambiente (con la costituzione in giudizio anche di RetiAmbiente, Sea Risorse ed il sostegno del Comune di Viareggio) contro la scelta del Comune di Camaiore di affidare il servizio rifiuti ad Ersu invece che mantenere il contratto in essere con la stessa Sea. Ieri, di fronte ai giudici amministrativi, gli avvocati delle parti in causa - Comune di Camaiore compreso - hanno trovato un accordo di fronte alla disponibilità del Tar a discutere in tempi brevi una vicenda che è tutta regionale, prima ancora che versiliese. «Di fronte alla possibilità di avere a breve un’udienza di merito, il presidente del Tribunale», così la nota diffusa da Sea Ambiente (presidente Fabrizio Miracolo) ha proposto alle parti di rinunciare alla richiesta di sospensiva. Sea Ambiente, Sea Risorse, Retiambiente (ed il Comune di Viareggio) hanno accettato a condizione che Camaiore ed Ersu non diano impulso né giuridico né materiale al procedimento posto in essere e contestato, da qui alla sentenza di merito».

Dal canto suo il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, commenta: «Prendo atto della rinuncia di Sea a vedere sospesi gli atti e il contratto di servizio. Una moratoria utile per tutti, in vista del 23 maggio. La vera soluzione sta nella rinuncia al ricorso ed alle altre costituzioni in giudizio e sta in una transazione sui contenziosi civili».

Pronta la replica di Miracolo: «Noi non rinunceremo a niente e per quanto riguarda il contenzioso civile, Camaiore deve pagare gli arretrati per il servizio svolto, a prescindere da oggi».

Intanto, a livello toscano, è esplosa la “bomba” della segnalazione che Camaiore ha inviato a Corte dei Conti ed Anac rispetto il ruolo di RetiAmbiente, società inattiva. Vicenda sulla quale prende posizione anche il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin (Cinque stelle): «RetiAmbiente è sempre inattiva, eppure le amministrazione che ne fanno parte continuano a dover versare denaro pubblico nelle casse della società». Dalla quale Livorno sta valutando - così si apprende - il recesso. —

Donatella Francesconi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera