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rifiuti: lo scontro 

Del Dotto alla Corte dei Conti: RetiAmbiente inattiva ma spende

Donatella Francesconi
Del Dotto alla Corte dei Conti: RetiAmbiente inattiva ma spende

Il Comune di Camaiore si è mosso anche su sollecitazione dei propri revisori La società del presidente Fortini sostiene Sea nel ricorso al Tar sul caso Ersu

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Il colpo era nella canna del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, già da tempo. Perché la domanda cosa è e cosa fa RetiAmbiente (presidente Daniele Fortini) è da tempo parte del dibattito tra i sindaci della costa toscana. Così, ieri, il Comune di Camaiore ha scritto alla Procura regionale della Corte dei Conti Toscana, oltre che all'Autorità anticorruzione (Anac), ad Ato ed alla Regione, a tutti gli organismi di Reti ambiente, denunciando «l'attuale condizione di inattività di RetiAmbiente». Anche su preciso input dei revisori dei conti del Comune stesso.

Alla missiva Del Dotto ha allegato una prova fondamentale: la documentazione, tratta dal Registro delle imprese, che configura RetiAmbiente come società inattiva. Condizione che - scrive il sindaco di Camaiore - «è motivo di preoccupazione oltre che di legittimità degli atti di gestione ed indirizzo "medio tempore" assunti dalla società". Una condizione che fa sì che i Comuni soci con contratti in scadenza con le società dei rifiuti conferite in RetiAmbiente non possano esimersi dal «percorrere, nel frattempo, le vie dovute per munirsi degli essenziali ed indefettibili servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, utilizzando ben altra strada che non preveda in alcun modo il coinvolgimento, nemmeno indiretto, della società inattiva e inoperante che rende qualsiasi percorso illegittimo "ex se". Oltre che foriero di danni erariali". Perché RetiAmbiente, ancorché società inattiva, «eroga compensi al consiglio di amministrazione dell'azienda (di cui fa parte, per Viareggio, il presidente di Sea Ambiente, avvocato Fabrizio Miracolo, ndr), oltre che ai cda delle aziende partecipate».

Ne consegue - conclude Del Dotto - che il Comune di Camaiore «ritiene emesso "sine titulo" o senza alcuna attribuzione di legge qualsiasi atto, anche di fatto, che gli amministratori di RetiAmbiente dovessero porre in essere. Riservandomi di riferire alla magistratura (contabile o penale ove opportuno) per eventuali "favori", abusi, od omissioni, presenti e future».

Una risposta dura e netta alla scelta di RetiAmbiente di sostenere il ricorso di Sea Ambiente contro l'affidamento ad Ersu del servizio di gestione rifiuti, deciso in queste settimane dall'amministrazione camaiorese. RetiAmbiente si è costituita in giudizio di fronte ai giudici del Tar di Firenze, assistita dagli avvocati Guido Giovannelli e Luca Giagnoni. Con poco più di una paginetta di motivazioni si è costituita anche Sea Risorse che si è affidata all'avvocato viareggino Francesco Frati, studio presso il quale opera la presidente della stessa società, avvocato Valentina Ceragioli. Un atto di intervento "ad adiuvandum" è firmato, invece, per conto del Comune di Viareggio dall'avvocato Leonardo Masi, legale di fiducia del sindaco Giorgio Del Ghingaro per le vicende legali che lo coinvolgono in qualità di primo cittadino. —





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