Il Tirreno

Versilia

la voce della folla 

Iside come Greta, le ragazze che vogliono cambiare il mondo

Iside come Greta, le ragazze che vogliono cambiare il mondo

Per l’evento una fortemarmina si è ispirata all’attivista svedese anche nel look. Ha cominciato a seguirne l’esempio: «Dobbiamo cominciare dalle cose piccole»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Le treccine scendono sulle spalle, sul viso neanche un filo di trucco e quel cartello in svedese «Skolstrejk för klimatet» (tradotto: sciopero della scuola per il clima), tutto in Iside Vettori di Forte dei Marmi ricorda Greta Thunberg, la sedicenne di Stoccolma da cui è partito il grande movimento giovanile di lotta per smuovere i potenti del mondo a mettere in atto politiche ecologiste per salvare il mondo. Quasi un travestimento. Del resto se Viareggio è la patria del Carnevale non è sicuramente un caso.. Iside frequenta lo Scientifico di Forte dei Marmi ed era una delle migliaia di facce pulite che hanno animato il lungo corteo viareggino.

«Greta mi ha cambiato la vita - racconta Iside - per me è un modello d’ispirazione. A solo quindici anni ha lanciato al mondo un messaggio estremamente potente: ha fatto capire che anche una ragazzina ha il diritto di avere le proprie idee, soprattutto se si tratta di clima. Il mondo appartiene a tutti - continua - io nel mio piccolo cerco di fare del mio meglio per aiutare la causa: non faccio sprechi, cerco di comprare in maniera oculata e, se posso, utilizzo la bicicletta piuttosto che il motorino. Anche in questo modo si può cambiare il mondo. Tuttavia il cambiamento deve partire dall’alto: sono i governi, i grandi industriali e le multinazionali che devono diminuire le emissioni in modo da evitare che da qui al 2030 ci sia il famigerato aumento di un grado medio su tutto il pianeta. Le nostre idee sono sincere, non vogliamo essere strumentalizzati. Per questo sono venuta alla manifestazione: la nostra sarà un piccolo corteo ma serve perché è parte di una grande rete internazionale».

Niente scuola per un giorno, come ha fatto ogni venerdì per mesi Greta davanti al parlamento svedese, ma questa volta con il sostegno delle stesse scuole, dei professori, delle associazioni. Tutti con loro, i giovani, che hanno preso in mano un dossier per troppo tempo rimandato dai politici. Tanto che lei, Greta, la ragazzina che ha inventato i “Fridays for future”, è stata proposta per il premio Nobel.

Emma Lombardi, di Forte dei Marmi, ha fatto parte della delegazione tutta al femminile che ha deciso di protocollare la richiesta in Comune per chiedere all’amministrazione di dichiarare simbolicamente lo «stato di emergenza climatica»: «Siamo entrati all’ufficio - racconta - e l’impiegato ci ha detto chiaramente che queste richieste sono inutili. È proprio questo tipo di atteggiamento che tentiamo di contrastare: la resistenza degli adulti che hanno portato a questa situazione. Per me Greta è stata un’illuminazione: non credo che dietro di lei ci siano organizzazioni di potere. Finché il suo messaggio rimane forte e sincero, noi la seguiremo. Non si tratta di politica, ma del nostro futuro. Non possiamo non preoccuparcene. Dobbiamo capire che non abbiamo un’alternativa e quello che facciamo adesso è importante per il domani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web